• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’intelligenza, chi l’ha vista?

“L’intelligenza, chi l’ha vista?” di Franco Luceri analizza la frattura tra cultura umana e natura, evidenziando come le invenzioni e soluzioni moderne possano danneggiare l’ambiente. Luceri sostiene che la concezione di intelligenza sia un’illusione di progresso che ignora l’interdipendenza con il pianeta. Critica le pratiche contemporanee, come la costruzione di grattacieli senza considerare le risorse naturali, e propone un ritorno alla responsabilità verso la natura. Attraverso una riflessione storica, si mette in discussione il valore delle idee prevalenti, suggerendo che la vera intelligenza risieda nell’ubbidire alle leggi naturali piuttosto che nel tentare di dominarle. La conclusione invita a considerare il significato di una cultura realmente intelligente.

di Franco Luceri | 4 Ottobre 2024
Photo by mohamed_hassan from PxHere

Con la cultura, l’umanità “se la canta e se la suona da sé”. Guasta il mondo e poi si inventa toppe peggiori del buco fingendo di risanarlo:
alle case serve il cappotto termico.
ai mezzi di trasporto niente carburante solo la batteria.
La cultura che gli addetti ai lavori spacciano come medicina è l’origine di tutte le malattie, perché sono le piante, gli animali e il pianeta ad assicurare vita all’umanità.

Dio ha creato il mondo, perché a l’uomo servano i muscoli per lavorare non il cervello per pensare.
Dall’uomo di Neanderthal, a Socrate, padre della filosofia, sono passati 350.000 anni, ci confermano i “pensatori”.
Da Socrate a oggi 2400.
E da Galilei ad oggi solo 400.
Negli ultimi 4 secoli, filosofi e scienziati hanno fatto più danni dell’intera razza umana dall’uomo scimmia ad oggi.
Quella che consideriamo intelligenza, ce la siamo inventata noi umani negli ultimi tre millenni, prima per necessità e poi per lucro, visto che a quell’esca, noi poveri affamati di sapere finto abbocchiamo a miliardi.
Perché promette qualità della vita, ma nascondendo un piccolo neo: tutto ciò che per gli umani è utile, per il pianeta è un danno, una perdita, una catastrofe.
Ci aiuta a vivere meglio, ma al prezzo della devastazione ambientale che istiga la natura a rispondere da matrigna anziché da madre, a colpi di sconvolgimenti climatici assassini per l’uomo e per tutte le specie viventi.
Tendiamo a dimenticare che è l’uomo a dipendere dal pianeta Terra, non viceversa.
La natura ordina e l’uomo dovrebbe eseguire. E da responsabile esecutore non avrebbe bisogno di intelligenza per progettare grattacieli e Industrie avvelenatrici, ma di muscoli e ubbidienza per coltivare la terra.
Perché il creato ha i mezzi per indurci ad ubbidire oppure sloggiare, posto che dipendiamo dalla natura al 100%.

Agendo sui cinque elementi vitali sole, acqua, vento, fuoco e terra, la natura premia o punisce gli umani che presumono di poter dare ordini invece di prenderli ed eseguirli.
Piove e devi raccogliere acqua per affrontare i periodi di siccità se vuoi continuare a vivere.
Fa caldo e devi accettare il caldo non accendere il condizionatore.
Fa freddo e devi usare le coperte non la stufa.
Fa vento, non devi sbarrargli la strada costruendo muri e case per ripararti.
Devi curare il bosco perché il vento non lo spazzi via o lo incendi come un mazzo di fiammiferi.
E dove la natura te lo proibisce, non puoi costruire e non puoi piantare.
Se frana la montagna ti ordina di piantare alberi o di consolidarla con qualunque sistema naturale.
Ma tu ordini alla natura di non franare e te ne vai a passeggio o in villeggiatura per conservarti o migliorarti la “finta” qualità della vita.
Ma quando torni, al primo acquazzone ti spazza via la casa, si porta via l’automobile, ti devasta l’impresa e ti lascia in mutande, se proprio ha un attacco di generosità.
Allora la migliore intelligenza che può usare l’uomo è ubbidire alla natura, e soddisfare soltanto i bisogni primari, per garantire a tutti gli esseri viventi un minimo diritto alla vita. Perché se pensa che sia intelligente migliorarsi all’infinito la qualità della vita, ma in conflitto con l’ecosistema da cui dipendiamo tutti, dal batterio alla balena e passando per l’uomo, è un presuntuoso suicida, che con l’intelligenza non ha nessun rapporto di parentela.

I romani iniziavano sempre con la costruzione degli acquedotti perché senza acqua qualunque individuo muore in una settimana. Adesso si inizia costruendo grattacieli montando l’antenna e comprando il televisore ovviamente dopo lo smartphone.
È cambiata completamente l’idea di cosa sia o non sia intelligente dai cavernicoli agli umani sbandati da riportare in carreggiata con l’ultima genialata umana: l’intelligenza artificiale. L’AI.

Forse è il caso di ricordarci con che entusiasmo il grande Luigi Einaudi accettava le genialate dei pensatori e degli scienziati:

“Il mondo non è mosso dagli interessi ma dalle idee…… e non è piccola la probabilità che le idee generatrici di moto siano più facilmente quelle infantili e distruttive ma popolari che non quelle fornite di spirito di verità”.

Insomma, è fortunato chi ha capito quale cultura rende intelligente l’uomo! 
Io, 83 primavere, non c’ho capito una mazza.

Franco Luceri

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, danni, filosofi, luigi einaudi, mondo, natura, qualità della vita

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti