
A distanza di dieci anni dall’ultima rappresentazione, torna al Teatro del Maggio Don Giovanni di Mozart, nell’allestimento di Spoleto firmato dal regista Giorgio Ferrara – qui ripreso da Stefania Grazioli – e con le scene di Dante Ferretti (tre volte Premio Oscar) e Francesca Lo Schiavo; alla guida dell’orchestra e del coro del Maggio il neo 87enne Zubin Mehta, direttore incredibilmente instancabile, nonché presenza fondamentale in questa tormentata fase del teatro fiorentino nella gestione del commissario Cutaia. In realtà il 26 aprile la prova generale di Don Giovanni è stata offerta in anteprima al pubblico Under 30, che ha riempito la sala e ha tributato un calorosissimo “tifo da stadio” al maestro Mehta e a tutti gli interpreti; e dopo la prima di domenica 30 (ore 18), sono previste 4 repliche: il 3 maggio, il 9 (quest’ultima con lo sconto del 50%, grazie alla Fondazione CR Firenze, ma già esaurita in ogni ordine di posto), il 12 maggio alle ore 19, e il 6 maggio alle ore 15:30.
La compagnia di canto è formata da Luca Micheletti nella parte del protagonista Don Giovanni, Markus Werbanei panni del suo servitore Leporello, Jessica Prattnel ruolo di Donna Anna, mentre Ruzil Gatininterpreta Don Ottavio e Anastasia Bartoli Donna Elvira. Completano il cast Benedetta Torre(Zerlina), Eduardo Martinez (Masetto) e Adriano Gramigni (Commendatore).
La regia mette in risalto l’ambiguità del protagonista, sospendendo quasi le vicende fra il mondo dei vivi e quello dei morti, e questo si riflette anche nella maggior parte delle ambientazioni all’interno delle quali si snoda la vicenda. Luca Micheletti, già applaudito ne Le nozze di Figaro dell’84° Maggio”, osserva che “la lettura che si dà fin dal principio di Don Giovanni non è quella del semplice donnaiolo che seduce le sue vittime, ma s’indaga il suo rapporto con quel Dio che egli crede non esista, mostrando così una sfida al soprannaturale fino all’ultimo”. Per Markus Werba è la prima volta nel ruolo di Leporello, “colui che racconta ciò che vediamo in scena e dunque metaforicamente apre e chiude il racconto”, mentre a proposito di Donna Anna il soprano Jessica Pratt, reduce dal successo nel concerto dello scorso 10 marzo con il maestro Gatti, afferma che secondo lei rappresenta “un personaggio molto forte e serio, che ha perso il padre e che quindi viene mossa, nel corso della vicenda, soltanto dal desiderio di vendetta nei confronti del suo assassino, ossia Don Giovanni”.
Da segnalare, inoltre, il debutto della fiorentina Anastasia Bartoli nella sua città natale, alle prese con Donna Elvira, personaggio “alla ricerca continua dell’amore da parte di Don Giovanni e spinta da una disperata perseveranza nell’intento di farlo ravvedere” e infine la presenza di Benedetta Torre, una delle più acclamate interpreti mozartiane, che veste i panni di Zerlina “un personaggio che esprime i sentimenti più semplici e gli impulsi più terreni con una spontaneità affascinante, l’unica tra le protagoniste femminili dell’opera ad avere una spinta sensuale e seduttiva schietta”.
Luca Summer

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