
(foto Wikimedia Commons)
Alle elezioni politiche il risultato non è stato certamente eclatante. Non ha sfondato. Ma per essere la prima esperienza nelle urne, con due leader come Calenda e Renzi molto diversi e con storie diverse, i voti raccolti sono stati assolutamente oltre la sufficienza.
Invece alle regionali è andata molto male. Sia in Lombardia, da soli, con candidata la ex vicepresidente della Regione ed ex sindaco di Milano Letizia Moratti, sia nel Lazio in coalizione con il PD.
Il 14 e il 15 maggio ci saranno le amministrative parziali, ma la partita grossa si giocherà nel 2024 con le Europee. Ed allora il tempo è breve per fare delle scelte. Tutti gli esperti di flussi elettorali sostengono che non è certo vincente presentare un simbolo, appaiando due forze politiche.
La cosiddetta “bicicletta” non porta bene. L’altra accusa che viene fatta al Terzo Polo è quella della manifesta superiorità intellettuale che scade nell’arroganza. Infatti vengono chiamati “i professorini “. Poi vi è una carenza di leader territoriali. Calenda e Renzi non bastano.
La Moratti sconfitta malamente in Lombardia ha annunciato che non si ritira, ma che andrà avanti perchè vi è un grande spazio elettorale e lei lo vuole riempire. Una candidatura a fare la terza gamba insieme a Calenda e Renzi o la nascita di una nuova formazione politica?
Il tempo scorre veloce e i nodi vanno sciolti al più presto.
Roberto Caputo

“””La cosiddetta “bicicletta” non porta bene. L’altra accusa che viene fatta al Terzo Polo è quella della manifesta superiorità intellettuale che scade nell’arroganza. Infatti vengono chiamati “i professorini “. “””
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Pensiero libero:
La bicicletta non porta bene se deve essere pedalata dagli altri, come pretendono taluni “insegnanti” di chiara fame ma di scarso nutrimento.*