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Perché ho scelto di rimpegnarmi in politica dopo tanti anni

Marco Mayer torna ad occuparsi di politica, e lo fa aderendo a +Europa, come delegato della lista ImMAGIna +Euro/a di Riccardo Magi. In questo articolo i perché di questa significativa scelta.

di Marco Mayer | 17 Febbraio 2023

Sono stato eletto delegato per la lista   ImMAGIna +Europa di  Riccardo Magi al Congresso Nazionale ( 24-26 febbraio) di + Europa  a cui mi sono iscritto da soli tre mesi.  Perché dopo tanti anni di assenza ho deciso di rimpegnarmi in politica? E perché in +Europa?  

Ho scelto di darmi da fare perché non mi piace l’aria che si sta respirando in Italia. Per essere chiari non mi riferisco tanto alla politica estera di Giorgia Meloni di cui condivido il netto sostegno alla resistenza ucraina.   https://www.startmag.it/mondo/governo-meloni-rapporti-cina/, quanto  ad una serie di vicende domestiche  (politiche e non) che – spero di sbagliare – potrebbero preludere ad una fase di oscurantismo culturale. 

Ciascuno di noi – faccio appello a tutte le generazioni –  dovrebbe riflettere bene sui fatti che sto per segnalare e chiedersi se non sia il caso di dedicare una piccola parte del proprio tempo libero ad un impegno civico e/o di carattere politico. 

A cosa mi riferisco? Una prima valutazione è che trovo indisponenti le posizioni assunte da alcuni  esponenti  del  governo.  Mi riferisco in particolare ai Ministri Matteo Piantedosi (caccia alle streghe contro le ONG) e Carlo  Nordio (caso/Dalmastro/ Donzelli). 

 A prescindere dagli eventuali risvolti legali é triste vedere un Ministro dell’Interno con l’indice puntato contro organizzazioni umanitarie quali Medici Senza Frontiere  o  Emergency che per  il coraggio e la  professionalità dei loro medici e infermieri sono apprezzate  in tutto il mondo da decenni. 

Come hanno ricordato ieri Emma Bonino e Riccardo Magi https://www.piueuropa.eu/il_decreto_ong_favoreggiamento_all_omissione_di_soccorso è inammissibile che il governo legittimi e favorisca nella pratica  (e anche a livello subliminale)  l’ omissione di soccorso con un Decreto Legge.    https://www.pensalibero.it/il-decreto-legge-ong-tra-verita-e-propaganda/ 

Le immagini dei   minori non accompagnati costretti a scendere dalla nave di MSF nel lontano porto di La Spezia e poi   rispediti dal Viminale in pullman  a Foggia hanno  incrinato gravemente la reputazione internazionale dell’Italia.   

In questa materia un brutto scivolone lo ha fatto anche Antonio Tajani.  Il titolare della Farnesina non ha avuto il coraggio di dire mezza parola contro Berlusconi dopo l’attacco a Zelensky nonostante   le   parole del Cavaliere abbiano suscitato durissime reazioni nel mondo dei conservatori europei e del PPE.

European conservatives face internal revolt over Berlusconi’s anti-Zelenskyy comments.  

 Berlusconi   a parte Antonio Tajani ha anche pronunciato   parole davvero infelici e ingenerose a proposito delle ONG impegnare nei soccorsi nel Mediterraneo. Come si possono definire   le navi   umanitarie “taxi del mare” quando hanno salvato e salvano ogni giorno tante   vite umane nel mediterraneo?  Non scherziamo. Se a Firenze qualcuno definisse   taxi le ambulanze delle Misericordie (che per inciso hanno alle spalle mille anni di assistenza umanitaria) scoppierebbe una rivolta popolare. 

Lo affermo con tutto il rispetto per il logorante lavoro dei taxisti negli ingorghi di   traffico delle nostre città.  Quando sono impegnate in   operazioni di soccorso le navi delle ONG (come peraltro   le navi militari e   civili)  agiscono non come taxi, ma da vere  e proprie “ambulanze del mare”  con tanto di medici e paramedici a bordo. 

Devo aggiungere che non mi aspettavo che   un magistrato preparato e coerente come Carlo Nordio diventato Ministro della Giustizia si nascondesse   dietro la foglia di fico di un espediente giuridico (l’istituto della “vigilanza amministrativa”)  per coprire il comportamento –  incosciente e indecoroso – sia sul piano dell’etica pubblica che  politico  della coppia irresponsabile Dal Mastro/ Donzelli. 

Chiunque abbia un minimo di esperienza sa perfettamente che le comunicazioni tra detenuti al 41 bis non devono essere rese pubbliche perché possono   offrire   spunti importanti per la polizia di prevenzione, per la cattura di latitanti, per le indagini nazionali e internazionali contro la criminalità organizzata e le organizzazioni terroristiche. Vi risparmio le reazioni in sede di Europol. 

Ma al del comportamento di singoli esponenti del centro destra mi preoccupa il clima culturale in cui stiamo vivendo. Non mi riferisco alla vittoria del centro destra, ma all’astensionismo dilagante che ha coinvolto il 60% dei cittadini elettori, un terribile segno di sfiducia verso le istituzioni.  

A mio avviso ci sono tutte le premesse per   un’onda d’ urto di matrice qualunquista e oscurantista che farebbe molto male all’ Italia. Il discorso non riguarda solo il centro destra, ma tutti i partiti politici che hanno tutti (di maggioranza e di opposizione) l’obbligo morale di   una rigenerazione culturale e morale. 

Per prevenire le visioni oscurantiste occorre riscoprire lo spirito critico e riscoprire il valori di un approccio libertario. 

Sul piano della competizione delle idee occorre in particolare mettere in evidenza il falso liberalismo che caratterizza le correnti più conservatrici del pensiero cattolico che vanno molto oltre il rosario di Salvini. .

Sarebbe un grosso guaio   se la cultura politica integralista di Marcello Pera (tanto cara al Cardinale Camillo Ruini (“Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l’Europa, l’etica”   http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/210097.html   certamente del tutto legittima, ma anche molto regressiva diventasse senso comune della Nazione.  

Pensandoci mi viene in mente quanto scrive Alessandro Manzoni nel capitolo XXXII dei Promessi Sposi ,  scrive: “Il buon senso c’era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune”.

 Nell’ultimo capitolo di. un suo celebre libro Marcello Pera scrive: “ il liberalismo si sposa con una concreta dottrina del bene, in particolare quella cristiana che gli congenere, e allora esso ha qualcosa da offrire alla crisi morale contemporanea, o invece il liberalismo si professa autosufficiente, “neurale” o “laico”, e allora diventa un moltiplicatore della crisi stessa” .

https://www.culturacattolica.it/cristianesimo/magistero/magistero-approfondimenti/benedetto-xvi-a-marcello-pera-5-la-parabola-dell-etica-liberale

Ha senso affermare che il pensiero liberale diventa moltiplicatore della crisi morale se non si coniuga con la dottrina cristiana del bene? 

La prima osservazione è che questa affermazione ignorano uno degli elementi più importanti del moderno pensiero politico ed in particolare la rivoluzione metodologica e scientifica nelle scienze sociali di Niccolò Machiavelli nell’ambito delle scienze sociali come quella di Galileo nelle Hard Sciences.  .

 https://www.treccani.it/export/sites/default/magazine/webtv/videos/PDF/Machiavelli_Treccani_definitivo.pdf .  Mi riferisco in particolare a quanto Machiavelli scrive in ordine ai caratteri specifici e distintivi delle virtù della politica e (e dei suoi vizi).   

Ma a parte questo a questo aspetto affermare che il liberalismo “autosufficiente”  “laico” (o di altre confessioni religiose? )   diventa un moltiplicatore della crisi morale stessa” appare una affermazione davvero azzardata. 

Negli ultimi anni i sostenitori di questa visione integralista hanno   oltretutto strumentalizzato le parole e gli scritti di Benedetto XVI. Papa Ratzinger non ha niente a che fare con  http://www.farodiroma.it/trisulti-lascia-il-cardinale-martino-ed-entra-steve-bannon-il-cardinale-burke-chiamato-alla-presidenza-onoraria/– Semmai in Benedetto XVI si potrebbe osservare  un qualche forma di “eurocentrismo” conservatore rispetto alle visioni  universalistiche di Papa Giovanni Paolo II e di Papa Francesco I più aperte ai temi globali del mondo. 

No il liberalismo come dottrina del bene (comune) è un’  altra cosa.  Le   sue radici culturali più antiche si ritrovano nel pensiero di filosofi che vivevano in un società politeiste come quella greca. Perché ingabbiare la tradizione liberale in un binomio obbligato con il cristianesimo come fa il senatore Pera?  

Il discorso su monoteismo e politeismo ci porterebbe lontano (per esempio sulle guerre di religione), ma qui non c’è lo spazio per proseguire.

Combattere i pericoli dell’   oscurantismo che si intravedono  all’orizzonte é ciò che mi ha spinto a rimpegnarmi in politica dopo tanti anni.

Ma perché ho scelto   +Europa?   In questo particolare momento +Europa? è –  a mio avviso – il partito che meglio interpreta la laicità della politica (dare a Cesare ciò che è   di Cesare) nonché i valori della società aperta.  Alla vigilia del   congresso di + Europa ricordo che l’ Italia – e la politica europea –  hanno  un grande bisogno di rilanciare la  grande tradizione del pensiero laico. 

Ci sono alcune grandi rivoluzioni politiche,   scientifiche e religiose che  conservano una grande attualità. Penso alle 4 grandi rivoluzioni politiche nel Regno Unito in Francia negli Stati Uniti e in India, ma anche alle scoperte di Newton o al dibattito sul libero arbitrio dentro e fuori il Cristianesimo dopo la Riforma. 

Mentre scrivo sui pericoli di un clima da   Controriforma mi vengono in mente i nomi di Altiero Spinelli e di Marco Pannella, ma ci sono tanti altri intellettuali a cui ispirarsi per costruire una cultura politica all’altezza della società in cui siamo immersi, una società che deve salvaguardare con ai diritti sociali e civili in Italia, in Europa e nel mondo. 

Concludo con un esempio. Marco   Pannella e i suoi compagni del Partito Radicale hanno combattuto contro la fame nel mondo. Oggi le carestie si   ripresentano per il cambiamento climatico, la desertificazione e per la guerra di invasione scatenata da Vladimir Putin. 

Il congresso deve misurarsi con queste grandi scelte.  Nelle piazze d’ Italia gli aderenti a + Europa sono presenti con iniziative costanti per il sostegno alla resistenza ucraina e a fianco delle donne iraniane che rischiano la vita per la libertà del loro popolo. .

Sarebbe un disastro che   per asfittiche e provinciali   diatribe interne si disperdesse questo   patrimonio culturale e politico di un partito ancora  piccolo (circa 4000 iscritti) ma con grandi potenzialità a partire dai territori. Non possiamo tradire le aspettative gli oltre 800.000 elettori che il 25 settembre hanno votato +Europa. Per questo due “parole chiave” dei dirigenti di +Europa al Congresso dovranno   essere   responsabilità e spirito unitario per prepararsi in   modo adeguato alle imminenti elezioni europee del 2024.  

Marco Mayer
docente al Master di Cybersecurity della LUISS

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, berlusconi, buon senso, centro destra, crisi, cultura politica, discorso, elezioni, emma bonino, europa, filosofi, firenze, giovanni paolo, governo, italia, laicità, lavoro, marco pannella, mare, medici, meloni, mondo, nazione, organizzazioni, pannella

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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