Fai buon viaggio caro Nicola. Sei stato un grande amico e un grande maestro. E lo sarai sempre.
Quelle volte a Firenze…erano sempre volte uniche. Quelle volte a Vieste erano sempre momenti straordinari quando tu ti giravi e vedevo un monumento e con l’incanto della suggestione sussurravi: “e questo quando l’hanno fatto?” Perché la tua cultura era, è sempre, pari all’ironia. E questo mix ti fa persona e personaggio speciale.
Difficile pensare che non mi rispondi al telefono come sempre: “che onore parlare col mio amico di Bologna” con quell’accento pistoiese. Grazie Nicola, un abbraccio forte alla tua adorata moglie Grazia Carifi e a tutti i tuoi cari e a tutti quelli che ti vogliono bene

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