Cari amici, no più Amnesty International. Oksana Pokalchuk, capo di Amnesty in Ucraina si dimette dall’incarico per le dichiarazioni dell’organizzazione. In pratica Amnesty ha dichiarato che l’esercito ucraino si rifugiava nelle scuole e negli ospedali mettendo in pericolo la popolazione. Questa è una dichiarazione che sorprende e che mette in drammatico ridicolo Amnesty, che dimentica chi è la vittima e chi è il criminale. Finisce qui la credibilità dell’Organizzazione che sa benissimo come stanno le cose, ma le ha volute alterare. Gli stermini e le distruzioni di città intere, di scuole, di ospedali, sono state causate dai moscoviti senza pietà. Nessun ucraino si è mai nascosto dietro una scuola o un ospedale, ma a viso aperto, dal 2014 ha combattuto l’invasore. lo dico per esperienza vissuta, ma che è certificata da migliaia di giornalisti e osservatori internazionali. E’ una vergogna che Amnesty avalli con queste dichiarazioni l’azione odiosa del Cremlino. Mosca ha ucciso più civili e ha mirato a distruggere il popolo uncraino, più che a combattere in campo militare dove le sue perdite hanno raggiunto cifre da capogiro. Brutta, veramente brutta la figura che sta facendo Amnesty International.
Enrico Martelloni


Lascia un commento