Buon giorno, sono un cittadino che non sa più a chi rivolgersi e provo a spiegarmi.
Su internet leggo: con la modifica dell’articolo 9, la legge costituzionale introduce tra i principi fondamentali la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Stabilisce, altresì, che la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.
Quindi se la Costituzione tutela l’ambiente, qualcuno dovrebbe essere preposto a farla osservare e rispettare.
Sino alla fine del 19° secolo, localmente vi erano molti tagliatori di bosco che hanno lavorato una vita con vecchi strumenti (accetta e pennato) sino alle attuali motoseghe, ma questi avevano il terrore delle “guardie forestali” perché dovevano tagliare in un certo modo e lasciare pulito in particolare strade e straducole. Avevano il sistema di taglio che loro chiamavano “a sdralica” che lasciava la legna da vendere al centro e le ramaglie ai lati facendo col tempo concime per il nuovo bosco. Quindi portavano la legna in aree dove fare le relative “cataste”.
Per farla breve, oggi tagliano lasciando tutto nel mezzo anche alle straducole e rendendole impercorribili ed inoltre stivano attraverso a queste.
Lo scrivente amante del trekking ha accompagnato un gruppo di oltre 30 persone a fare una bella visita all’area delle “colline metallifere” dove si trovano il parco delle “Biancane” le “terme etrusche presso Sasso pisano e molto altro su quel territorio interessante (percorrendo circa 17 km). Ebbene, nell’attraversare un tratto su un percorso segnato con i riquadri bianco-rossi e riportato su cartografia, si sono trovate stive a chiudere il percorso, dovendo quindi effettuare “peripezie” per continuare. Riportato ciò al responsabile locale dei “carabinieri forestali”, questi ha risposto pacatamente: “ma devono lavorare”.
Venerdi u.s. con due amiche abbiamo fatto un altro percorso che prima del “Covid” effettuavamo spesso e dopo poco più di 10 Km, ed in vista del podere dove avevamo l’auto, abbiamo trovato la strada chiusa per un’altezza di oltre un metro, da sterpaglie e tagliature di bosco con quest’ultimo attorno. Pieno di rovi e così fitto da rendere impossibile il transito, abbiamo quindi dovuto fare un tratto a ritroso e chiamare il padre di una delle signore che con il fuoristrada ci ha recuperato. Tutto ciò è una cosa vergognosa anche perché i “forestali” se ne fregano. Parlare con l’amministrazione comunale? Non è loro competenza; ho provato a chiamare gli uffici regionali, ancora peggio: mi sapete spiegare chi tutela l’ambiente ed a chi devo rivolgermi???
Gennai Cesare – Monterotondo Marittimo

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