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Lo strano caso di Elia Coen

Per la sua terza opera, David Leone ha scelto come protagonista un…licantropo, sì, un uomo-lupo, Elia, che nasce in una famiglia fiorentina di stretta osservanza ebraica da cui un giorno fugge…di Daniela Domenici

di Daniela Domenici | 8 Maggio 2022

Ho “conosciuto” virtualmente per la prima volta lo scrittore di origine fiorentina, ormai da anni americano, David Leone leggendo e recensendo la sua prima opera “Confessioni di un mammone italiano” e l’ho “ritrovato”, esattamente un anno dopo, con la sua seconda “Piume di struzzo”; non c’è due senza tre ed eccomi a parlarvi della sua terza opera, “Lo strano caso di Elia Coen”.

Ci sono due elementi comuni a tutte e tre le sue opere: in primis, ed è cosa alquanto rara, la dotta e variegata lingua utilizzata dall’autore che è un vero piacere per chi legge e che non ha, naturalmente, alcuna di quelle “manchevolezze stilistiche” purtroppo così frequenti altrove.

L’altro fil rouge che lega i tre libri di Leone è la visionarietà e l’estrema originalità delle trame da lui immaginate. In quest’ultima, in particolare, ha scelto come protagonista un…licantropo, sì, un uomo-lupo, Elia, che nasce in una famiglia fiorentina di stretta osservanza ebraica da cui un giorno fugge per “andare verso nuove, tremende angosce…attraversa momenti avventati, grotteschi magici, libidinosi, fiabeschi, tragicomici…” che non vi voglio anticipare perché la storia di Elia, dei suoi genitori, dei suoi fratelli David e Sara, di Samuele e di Giuditta si legge in un soffio, vola via attraverso le varie fasi della sua crescita, spesso dolorosa ma sempre intrisa di magia, sino al finale assolutamente inimmaginabile. C’è anche, nella storia di Elia, qualche tocco di erotismo, sempre delicato, e anche un po’ di biotecnologia per colorare il tutto.

Sono tanti i significati nascosti in questa originalissima favola immaginata da Leone e in Elia Coen ognuno/a di noi potrà riconoscere, di volta in volta, come in uno specchio, la propria diversità o la propria repressa animalità o, ancora, la propria inadeguatezza che, sull’esempio di Elia, possono aspirare a trovare una redenzione.

Daniela Domenici

Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: anni, diversità, fiorentina, genitori, lega

Info Daniela Domenici

Daniela Domenici nasce il 16 dicembre 1957 a Palermo. Si definisce siculo-fiorentina perché ha vissuto trentacinque anni in Sicilia e venticinque a Firenze, da quattro anni vive a Genova dove insegna inglese in un istituto professionale, è madre e nonna. Da più di dieci anni è la webmistress del suo sito www.danielaedintorni.com che è un salotto culturale online con un’attenzione particolare alle donne. Fa la recensora di libri e di spettacoli teatrali e la correttrice di bozze. Ha scritto e pubblicato più di venti libri e ha nel cassetto ancora tante opere in itinere.

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