Così appariva lo splendido colonnato di San Lorenzo – ultimo e più cospicuo avanzo dell’antica Mediolanum – ai primi dell’Ottocento. E tale rimase fino alla demolizione degli edifici circostanti nel 1935.
«Ai capi del colonnato sorgevano un tempo due rozzi altarini collocativi da San Carlo durante la peste del 1576.
Quello verso il Carrobbio recava frescato l’Incontro di Cristo con la Vergine sul Calvario ed era detto “Crocetta del Mercato” perché tutt’intorno si affollavano i banchi di
un mercato d’erbaggi. Esposto da secoli alle intemperie, del dipinto s’è persa oramai ogni traccia e al presente lo sostituisce, al riparo d’una nicchia, una scultura in terracotta di Madonna con Bambino.
Al capo opposto sorride l’altro altarino, simile a quello dove San Carlo celebrò una messa per far cessare il flagello della peste. Oggi, in luogo dell’originale, sta l’immagine a fresco di un Crocifisso ai cui piedi intristisce, visto che non può appassire, qualche impolverato fiore di plastica…».
Bruno Pellegrino
Porta Ticinese
176 pagine illustrate a colori – € 25,00
Un libro da non perdere – con uno straordinario apparato iconografico – per chi ama perdersi fra le meraviglie (anche minute) della città di Milano.
Bruno Pellegrino, “meneghinologo” appassionato, racconta le sue passeggiate nel sestiere di Porta Ticinese, invitandoci a fare un sorprendente viaggio nel tempo.

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