Da più parti, anche dall’estero, arrivano apprezzamenti per il lavoro svolto dai governanti italiani in tema di lotta alla diffusione alla pandemia. Indubbiamente, è stato fatto un buon lavoro, ma si potrebbe fare di meglio. Ottimo il provvedimento riguardante il green pass e il divieto di entrare nel nostro Paese senza un tampone eseguito nelle ultime 24 ore, ma si potrebbe fare di più…
I controlli nei bar e ristoranti sono scarsi, ma il punto debole in assoluto è rappresentato dai mezzi di trasporto. Ed è ben noto che quando mancano le verifiche, gli “esercenti chiudono un occhio”. Ieri 18 dicembre, il treno dei pendolari Milano – Lodi dove non è più applicato il distanziamento, era pieno, con tutti i posti a sedere occupati.
I 6milioni di non vaccinati che si servono dei mezzi di trasporto, sono una pericolosa chiave di moltiplicazione dei contagi. Con l’arrivo della nuova variante omicron, i non vaccinati rappresentano un grave problema.
Siamo arrivati alla soglia dei 30 mila contagi giornalieri alla dada del 18 dicembre, ma il dato non è raffrontabile con quello dello scorso anno alla stessa data. Il mese di dicembre del 2020 il numero dei tamponi eseguiti giornalmente era molto inferiore. Il dato importante, al di là del numero dei contagiati settimanalmente, da considerare -rispetto allo scorso anno – è l’indice di contagio. Più tamponi si eseguono maggiore è il numero degli infettati, ma l’elemento più importante è l’indice; se domani si dovessero effettuare 1milione e mezzo di controlli, risulterebbero 60.000 contagiati e così via.
Il 18 dicembre del 2020 i nuovi casi registrati erano stati 17.992 con 674 morti e il tasso di positività al 10%; oggi è al 4% meno della metà ed è questa la buona notizia. Si può ragionevolmente pensare, che lo scorso anno la massa di persone infettate era assai maggiore rispetto a quanto mettevano in rilievo i dati campionati su una platea più ridotta.
I morti per covid sono un sesto, rispetto allo scorso anno.
La conclusione alla quale dobbiamo giungere, esaminando la lotta al covid che stiamo combattendo da 22 mesi, è che bisogna convivere con il virus. Gli esperti dicono che la malattia chiamata coronavirus è diventata endemica; tradotto significa che rimarrà allo stato latente a lungo.
Roberto Fronzuti

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