Le immagini delle violenze di piazza a Roma abbondantemente diffuse dalle varie reti televisive, con il loro crudo realismo, avranno il merito di fare capire la carica eversiva che si nascondeva dietro gli eccessi ed il pretesto della lotta al vaccino ed al green pass. Probabilmente la maggior parte dei contrari al vaccino e all’obbligo del green pass lo sono in buona fede, anche se le loro argomentazioni rendono difficile crederlo. Ma le fake news, ovvero le balle spaziali diffuse copiosamente contro l’uso dei vaccini, una vera e propria campagna di incredibile oscurantismo e caccia alle streghe, mostrano ora il loro vero volto: erano e sono lo strumento per fomentare tensioni che sono esplose poi nelle violenze di Roma, con l’assalto alla CGIL e ai palazzi del potere.
Non si può dimenticare che tutto ciò non sarebbe stato possibile se non ci fossero alle spalle trenta anni di logoramento della politica. Intendiamo della politica in sè, della sua funzione insostituibile. Non solo, dunque, della classe politica che, in democrazia è sempre possibile sostituire e rigenerare. Il fatto di ritenere non all’altezza e scarsamente virtuosa la classe politica (che è un giudizio fondato) è cosa ben diversa dal mettere in discussione il ruolo della politica e, di conseguenza, del sistema democratico che, piaccia o non piaccia, si fonda sulla presenza dei partiti (bisognosi di rifondarsi). Faccia dunque un esame di coscienza chi deve, a cominciare da stampa, magistratura, certi intellettuali disponibili a dare copertura a posizioni bizzarre pur di finire sotto i riflettori.
Giusto cento anni fa nasceva il PNF: ovvero il Partito Nazionale Fascista che, poi, si trasformerà in regime. E’ bene ricordare che lo resero possibile la debolezza della politica, divisioni, pavidità e tolleranza verso le prime violenze che potevano essere spazzate via intervenendo tempestivamente. Sarà utilissimo, al riguardo, leggere il bellissimo articolo di Aldo A. Mola pubblicato in altra parte di questo numero di Pensalibero. Le analogie, dopo un secolo, sono impressionanti.
Nicola Cariglia

E’ difficile scrivere in poche righe un commento alla situazione politica attuale che è forse figlia del successo del M5S alle ultime elezioni politiche. Alla fine della guerra civile nessuno fra il popolo, che aveva tanto sofferto, era rimasto fascista. Ricordo che nell’autunno del 1943 il prof. di ginnastica di una seconda media invitò i suoi alunni ad iscriversi alla nuova opera balilla della RSI. Solo un ragazzo su 27 si iscrisse. Questo era il seguito del fascismo dopo l’armistizio e durante l’occupazione tedesca fra i ragazzi di una seconda madia. Se oggi siamo a commentare le gesta di qualche squadrista di destra vuol dire che la democrazia non è stata difesa sufficientemente in questi ultimi settant’anni.
Caro dottore, ma per difendere la democrazia oggi bisognerà pure contrastare i fascisti di oggi. E quelli che non hanno difeso la democrazia in questi ultimi settanta anni condanniamoli pure alla memoria; ma non siano utilizzati come alibi.
CARI AMICI LA PARTITA NON E’ FASCISMO-COMUNISMO MA PER LA DEMOCRAZIA
Molti amici stanno commentando questo mio pezzo e la cosa mi fa piacere. Ma non posso tacere di avvertire una sorta di difficoltà, in alcuni, a chiamare le cose con il loro crudo nome. Dunque, coloro che hanno assaltato la sede della CGIL, il pronto soccorso ospedaliero e tentato di avvicinarsi a Palazzo Chigi e Montecitorio sarebbero “quattro imbecilli” che, “per colpa della polizia incapace” hanno potuto realizzare le loro prodezze. E’ probabile che la parola fascismo sia misteriosamente sparita dal loro personale lessico. La memoria riappare improvvisamente quando si tratta di evocare analoghe imprese attribuibili ai “comunisti” che dovrebbero compensare i fatti di Roma. Posso denunciare con tranquillità questa insostenibile asimmetria per essermi guadagnato nel corso della mia lunga vita tanto l’accusa di avere un pregiudizio antifascista quanto quella di essere un anticomunista viscerale. Ma no, cari amici: non c’è alcuna X da mettere sulla schedina. La partita non è comunismo-fascismo. La partita è per la democrazia. E chiede a tutti di schierarsi a suo favore. Contro chiunque vi attenti.
Si è vero. Erano quattro imbecilli. Quattro delinquenti, che non avrebbero mai raggiunto la CGIL se ci fosse stato qualche poliziotto in più davanti alla sede. È evidente che qualcuno ha giocato sporco, perché cosi ritorna il pericolo fascista, che non esiste in assoluto. Così in piena campagna elettorale si organizza una manifestazione antifascista. Sabato, in giorno prima delle elezioni. C”era tutto il tempo anche la settimana dopo. Questi sono veri atti contro la democrazia. Mentre purtroppo c’è una sinistra, di sicura matrice comunista, minoranza nel paese, che ha occupato tutto il possibile da occupare e che dimostra di giorno in giorno tutta la sua intolleranza. Sinistra che in nome della democrazia si allea con il movimento 5 stalle composto da persone ignoranti ed incompetenti e che la democrazia non sanno dove stia di casa. Questo è il vero pericolo per la ostra democrazia, non il fascismo che non ritornerà mai più.
I delinquenti erano ben visibili in piazza l’altro giorno. Di più, quei delinquenti sono noti alla polizia da mesi e da anni. Di più, il loro “assalto” alla sede della CGIL era stato annunciato ai microfoni in pazza un’ora e mezzo prima di essere effettuato. Gravi ed evidenti dunque le responsabilità delle forze ( si fa per dire ) dell’ordine ( si fa sempre per dire ). Eredità delle teorie ( sull’ordine, appunto ) dell’ex capo, il…letterato da Draghi promosso ministro ?
E la Magistratura ? Quanti e quali processi conclusi ? Quante e quali condanne ? Quanti mesi di ( magari! )i lavori forzati ? Che ne pensa il Capo della Magistratura, il nostro “turbato” ma “non preoccupato” ?
” Il CRUDO REALISMO” della storia ci fa ricordare che il PCI nell’immediato dopoguerra fu contro fu contro il “Piano Marshall” (1948) contro il “Patto Atlantico”(1949) e fino alla caduta del muro di Berlino fu contro l’Unione Europea”. Il PCI appoggiò incondizionatamente la politica oppressiva della “Unione Sovietica” sui paesi dell’est Europa, occupati dalle truppe sovietiche per circa quarant’anni. Ho vissuto personalmente tutto questo periodo storico perchè sono nato nel 1931 quando altri, al più, erano alla scuola materna.
leggi l’articolo di Adriano Sofri sul foglio di oggi
Sentito per intero da radio radicale. Ottimo
Premesso che quelli sono dei delinquenti da tenere in prigione. Assaltare la sede della CGIL è un crimine che non si può perdonare. Ma tre cose:
1)pensare che in Italia ci sia un pericolo fascista è la solita esagerazione tanto cara alla sinistra comunista. Per i comunisti a suo tempo erano fascisti anche i democristiani, anche De Gasperi, ed i socialdemocratici venivano bollati come socialfascisti. Poi Le condizioni storiche attuali sino ben diverse di quelle degli anni 20
Due: ritengo una cretinata sciogliere Forza Nuova un movimento che non vale neppure l’1%. Sarebbe una sconfitta dello Stato che ha paura di 200 cretini senza alcun seguito. Poi si potrebbero ricostituire con un altro nome., magari nuova forza. Sarebbe una presa in giro. Il PD governa da 10 anni ,a parte il Conte uno, e c’è da chiedersi come mai non ci ha pensato prima.
3) ho visto poco fa il video in cui il capo di Forza Nuova più di un’ora prima dell’assalto alla CGIL, grida dal palco che poco dopo si sarebbero recati alla CGIL. Come mai davanti alla sede c’erano solo 15 poliziotti e nessuno ha pensato ad un rafforzamento?
Le responsabilità della Lamorgese e del governo tutto, è evidente e c’è da domandarsi come mai il ministro non si è ancora dimesso.
Salvo che tutto questo non fosse programmato visto che ci sono le elezioni di Roma e quindi è meglio far casino e riproporre ancora una volta il pericolo fascista. Il fascismo è morto e sepolto 70 anni e non ritornerà più!!! Solo che a sinistra chi non sta da quella parte è automaticamente un fascista. Guarda caso viene anche organizzata una manifestazione proprio alla vigilia delle citate elezioni.
Penso fosse tutto stabilito per continuare in eterno la litania del pericolo fascista, che non esiste.
A mio avviso il fascismo, anzi i veri gerarchi fascisti, quelli che operavano come eminenze grigie non sono mai morti, hanno cambiato casacca e si sono riciclati in partiti DEMOCRATICI, ma a capo di tutte le istituzioni importanti dello stato rimasero loro, perciò, non diciamo , che in Italia il fascismo è morto, Non c’è stata nel nostro paese una Norimberga, chi comandava veramente è rimasto al suo posto, perciò non illudiamoci, questi gruppuscoli, qualcuno li sovvenziona e se li sovvenziona un motivo ci sarà…..ed il fine certamente non è la stabilità dello stato….
Quanto alle cosiddette fakes news sui vaccini porto la mia esperienza: fin dall’infanzia ho sempre aborrito il dolce rispetto al salato, faccio scarsissimo uso di carboidrati mangiando un piatto di pasta al mese, non ho ascendenze familiari di diabetici, eppure, eppure, eppure, uno settimana dopo la seconda dose di Pfizer, ohibo!, mi scopro diabetico grave, e gli stessi medici non escludono affatto che la causa sia il vaccino. Si fa presto quando si bara mettendo sul tavolo le carte della morte a far passare tutto come salvifico. Ma soprattutto non vorrei tra venti, trenta anni essere il figlio concepito oggi da vaccinati. Perché non si parla di questo problema, perché ci affidiamo alle statistiche, e quindi ai protocolli architettati dall’industria sanitaria, e ai loro imbonitori incoronati per premi nobel che l’industria sanitaria pilota? Non viene il sospetto che quattro, cinque vaccini scoperti nel giro di un anno siano solo un placebo? Alla questione si allaccia poi la storiella bavosa del fascismo e dell’antifascismo. Ho sempre stimato Bersani, ma poche sere fa il buon uomo mi fece cadere le braccia quando in uno dei tanti insulsi talk show, interrogato sul rischio neofascista, al nostro cominciarono a tremare le labbra, gli occhi infossati dall’odio, al punto che l’intervistatore, giornalista della 7 notoriamente sinistra, fece abilmente cadere il discorso finché Bersani sparì. All’attuale paccottiglia antifascista che sobilla la paccottiglia neofascista, si dovrebbe chiedere: a chi si dichiara fascista cosa dovremmo fare? Giustiziarlo seduta stante? Chiuderlo in appositi lager? Sterilizzarlo e esiliarlo nell’isola dei porci? E si ritorna al dunque che da anni denuncio in questo triste sito. Se il fascismo è ridotto a demonio, anche l’antifascismo non può esimersi dal farsi demoniaco, se da antifascista nego al fascista lo statuto umano, divento automaticamente un antifascista razzista. Questa bella frittata ha un responsabile preciso, ossia il cattolicesimo politico che ha infettato l’antifascismo politico, portandolo sul piano del credo religioso. Il povero Bersani intervistato, nonostante la sua spocchia ironica di marxista d’annata e di sinistro intransigente, non sapeva d’essere solo un orribile bigotto cattolico, nient’altro. E continuiamo pure a giocare tra neofascismo e antifascismo, prendendo a misura la violenza. La violenza è discrimine accettabile se i supermercati non ci illudessero di vivere nel migliore dei mondi, ma così non è non sarà mai, a meno che non si voglia ammettere che la storia, violenta al 99,99% è andata avanti, dico avanti, perché sotto mentite spoglie è stata fatta da violenti cioè da fascisti, o come meglio piace chiamarli, senza ricorrere a giochini machiavellici che con Machiavelli non hanno niente da spartire. Le cose sono un po’ più complicate delle idiozie che l’informazione d’ogni colore ci pigia nel cervello da mattina a sera, su cui ad esempio avrebbe dovuto aprirci gli occhi chi presiede la Repubblica, invece di diventare un altro mezzobusto.
In questo articolo si parla di squadrismo, non di fascismo e antifascismo da salotto. E, purtroppo, alla luce di fatti precisi. E, secondo il mio modestissimo parere, per esprimersi su fatti precisi, scrivere più di tre righe è come sparare candelotti fumogeni.
La distinzione tra squadrismo, fascismo e antifascismo, proprio mi sfugge. Quanto allo scrivere chi si coccola la verità potrebbe rinunciare anche alle tre righe, con gran soddisfazione generale.
I fatti sono fatti. Le argomentazioni nebulose sono stratagemma patetico.
Caro Nicola, se per te le argomentazioni nebulose sono stratagemma patetico, ti sei già arruolato tra gli squadristi, compagni, camerati o sagrestani poco importa. E ora basta con queste bambinate.
Certo che basta, io ci ho provato. A farti dire che “squadre fasciste hanno dato l’assalto alla sede nazionale della CGIL, ad un inerme pronto soccorso (!) e tentato di violare persino il parlamento”. Proprio non ce la fai. Peccato.
Egregio marzio siracusa, credo che il suo diabete ( non insulino dipendente, di tipo 2,) di solito si verifica in persone non più giovani. Lei se ne è accorto casualmente facendo un controllo ematico. Sicuramente esisteva già prima della vaccinazione. Da sempre tutte le malattie che vengono individuate dopo una vaccinazione vengono attribuite alla medesima.
Caro Gianfranco Orsini, per il controllo del solito colesterolo ho fatto due esami alla distanza di un mese, in mezzo il vaccino. Al primo esame glicemia 98, al secondo 1000!!!, dico 1000!!! e sono stato immediatamente spedito a diabetologia. E mi ripeto: si può essere tanto creduloni sul migliore dei mondi possibili, il nostro, quando nel giro di pochi mesi l’industria farmaceutica planetaria sforma vaccini a ripetizione, che vaccini non sono ma solo difese momentanee dal virus, difese che infatti ripeteremo fino alla tomba? Ma davvero crediamo ai Mattarella e ai Draghi di tutto il mondo che per il nostro bene, lo ammetto, fingono di credere a quanto emerge dai conciliaboli degli addetti? Già i nostri nonni furono ingannati su tutto, poi toccò ai nostri padri creduloni penosi, poi alla mia generazione, sono del 1943, poi a figli e nipoti. Da circa un secolo subiamo un’impostura che non è nemmeno complottista, ma solo l’itinerario terminale di un’umanità allo sbando e senza vie d’uscita. E gli spazi per bluffare sono sempre più stretti. E’ da criminali urlarlo? O da stupidelli amanti del ben della pace chiudere gli occhi? E rispondendo a lei rispondo anche a Nicola sull’assalto squadrista alla CGIL. Tutte azioni biasimevoli, ma cosa pensare se un Cofferati arriva a dire che i sindacati servono solo ai sindacalisti? Le condizioni del mondo del lavoro per mille ragioni sono squallide in un mondo squallido che a premio serale dopo un giorno di lavoro o pseudolavoro, al lavoratore frustrato è data in premio l’informazione squallida e prezzolata. CGIL, CISL e UIL non sono che i fantasmi del passato, associazioni privé della retorica repubblicana , senza nemmeno la grandeur, dove milioni di iscritti pagano la prebenda annuale solo per non essere additati. Chiudo sennò NIcola mi mette in castigo.
“Non si può dimenticare che tutto ciò non sarebbe stato possibile se non ci fossero alle spalle trenta anni di logoramento della politica. Intendiamo della politica in sè, della sua funzione insostituibile. Non solo, dunque, della classe politica che, in democrazia è sempre possibile sostituire e rigenerare”. Condivido, auspicando però che l’intera (!) classe politica di questi ultimi trent’anni, con le dovute eccezioni, sia sostituita. Bisogna partire da questo.
Certo: bravi ragazzi che frequentano brutte compagnie…..
Leggo sempre volentieri Aldo Da Mola e ne traggo delle considerazioni democratiche.
Per questo ritengo che il tutto faccia parte di un piano.
Un piano architettato molto bene nelle “segrete stanze”, come tanti altri di cui si tende a dimenticare il none (TAV, TAP, ecc.), che è della serie “disarticolare, destrutturare ecc. visti anche in passato non molto recente.
Ma non abbiamo più i Pertini che si ergono nelle piazze a contrastare i facinorosi che con i loro comportamenti rischiano di abolire le poche libertà che ci restano, ma che sono però essenziali.
E la Lamorgese fa il PESCE IN BARILE, come mai?
Però l’assalto alla CGIL è stato atto programmato, una prova di mobilitazione generale di Forza Nuova. Sugli altri scontri concordo sulla analisi dell’articolo
E chi è “Forza Nuova”, la V^ colonna di “Fratelli d’Italia”?