“Chi è incapace di vivere in società, o non ne ha bisogno perché è sufficiente a se stesso, deve essere una bestia o un dio”. Diceva Aristotele.
Questo NOI e LORO sta diventando insopportabile. La polemica regna sovrana e non fa bene a nessuno. Mai come in questo drammatico momento abbiamo necessità di un NOI, che coinvolge tutti e tutti insieme procedere sulla strada che riteniamo giusta. O, meglio, che ritiene giusta chi ha competenza per farlo.
Sento le manifestazioni #novax o #nogreenpass o #noquelchevuoi, che fanno paura.
Anche a me non piace il green pass. Ma temo non ci siano alternative al vaccino. Per ora. Per uscire dalla pandemia.
Non sappiamo con certezza se è corretto e giusto ma è l’unico strumento efficace e a portata di tutti, che abbiamo al momento.
Certo ci sono le cure, ma servono, appunto, per curare in malattia conclamata e non per prevenirla.
Ci sono gli anticorpi monoclonali, che ci sian ciascun lo dice, dove sian nessun lo sa, dato che non rappresentano una soluzione di facile applicazione su larga scala, per costo elevato e la limitata durata temporale.
“Tutti gli anticorpi monoclonali, inclusi quelli elaborati contro il nuovo Coronavirus, hanno, infatti, una durata che, a seconda della tipologia in questione, va da un paio di settimane a pochi mesi, dopo i quali si distruggono ed è necessaria un’ulteriore somministrazione.
Inoltre nella fase iniziale di sviluppo farmaceutico hanno un costo per singola somministrazione molto elevato, che può essere di migliaia di dollari a singola somministrazione, in quanto il sistema di produzione è piuttosto complesso e, oltretutto, trattandosi di farmaci devono rispondere a degli standard di sicurezza molto elevati”.
Questo lo dice la comunità scientifica, certo non io che riporto soltanto come un disco rotto, ormai, ma ancora in grado di ripetere seppure con voce fioca e rauca.
Dunque per elezione, il vaccino, per cercare e ritrovare davvero la libertà di vivere, anche se con menomazioni, sacrifici piccoli per ora inevitabili.
Ovviamente speriamo tutti nella ricerca che ci affrancherà dal vaccino ma soprattutto e finalmente dal coronavirus e dalla relativa malattia Covid 19 .
Per ora mala tempora currunt.
Ho un sogno. Vorrei che tutti si vaccinassero spontaneamente dopo aver ben riflettuto. Per uscire da questa esperienza deprimente e defatigante che non si sa quando finirà.
Non è una istigazione a questa vaccinazione ma alla pace sociale a umana. Per ritornare davvero a una vita più serena. Inutile battere i piedi e pretendere quel che nessuno può darci. Un’evidenza scientifica si acquisisce la convinzione soggettiva, la persuasione, di aver raggiunto la sicura conoscenza di un fatto oggettivo.
La scienza galoppa. E le notizie pure. Non ci sono certezze e verità assolute.
Spesso , scienziati, tecnici e teorici, della Comunità scientifica hanno dato comunicazioni contrastanti che hanno creato incertezze e dubbi in noi comuni mortali che avremmo avuto bisogno di sicurezza e attendibilità. Che purtroppo non c’erano. E ancora oggi non ci sono. Hanno sbagliato alla grande anche i componenti del Governo, ma non sempre per colpa insipienza o incompetenza. Con una comunicazione incompleta e zigzagante.
Ma se proprio dobbiamo scegliere è preferibile e opportuno ascoltare laicamente e senza pregiudizi le fonti istituzionali e credere in loro piuttosto che ai manipolatori seriali.
Quelli che acchiappano un “gelato” e si mettono a urlare nelle piazze.
Altrimenti siamo in mano a qualsiasi millantatore. A qualcuno che mette zizzania seppure in buona fede. O intenzionalmente, per interessi personali.
Con tutto ciò, il green pass come concepito si teme possa creare un caos aberrante. Possiamo solo augurarci che il buon senso prevalga da parte di tutti.
“L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire”. Il Presidente del Consiglio ci raggela con questa frase. Se pure con quella dolcezza forte e sicura che gli è consona e che gli ha fatto conquistare credibilità. Insieme al suo curriculum.
Francamente mi sono chiesta, e non credo di essere l’unica, perché ha scelto di esordire con questa esternazione così impattante.
Eppure dal giorno dopo sono ripartite le richieste di dosi. Mentre le piazze si riempivano di gente urlante. Anelanti a una libertà che non potremo avere finchè questo virus maledetto sarà quanto meno sotto controllo, se non debellato.
Evidentemente qualcuno che ne sa più di noi lo ha consigliato.
Sussidiario.net.
“Intanto Roberto Fico, presidente della Camera, ci fa sapere che è contrario all’uso del Green pass sui luoghi di lavoro. Dopo aver ribadito di aver completato il suo ciclo vaccinale, ha chiarito di non sentirsi «molto vicino alla posizione di dire qui dentro si entra solo con il Green pass». Ciò sia per quanto riguarda l’accesso a Montecitorio, sia per quello negli altri luoghi di lavoro. Infatti, l’ipotesi ventilata da Confindustria di renderlo obbligatorio per entrare in fabbrica viene definita da Fico «un’idea sui generis». L’esponente M5s si è detto contrario alle «forzature e in favore delle soluzioni ragionate». Il presidente della Camera ha spiegato che «non è possibile chiedere chi è vaccinato e chi no, è una questione che non c’è». Non ha evidentemente compreso che il Green pass non si ottiene solo dopo la vaccinazione, ma anche effettuando un tampone o se si è guariti dal Covid. «In questo momento non ci ho pensato, il nostro problema rispetto all’aula e alle tribune è il distanziamento», ha ribadito Roberto Fico a proposito del Green pass.”
Carla Ceretelli

Lascia un commento