• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ostentazione simboli religiosi. Vietare o no?

La questione, oltre che normativa, è culturale ma quest’ultima, specie nella scuola, è condizionata dalle norme.

di Vincenzo Donvito | 20 Luglio 2021

La Corte di Giustizia Ue ha stabilito che il divieto di indossare sul luogo di lavoro qualsiasi forma visibile di espressione delle convinzioni politiche, filosofiche o religiose può essere giustificato dall’esigenza del datore di lavoro di presentarsi in modo neutrale nei confronti dei clienti o di prevenire conflitti sociali (1).
Il fatto è partito dalla Germania e, oltre il caso e il luogo specifico di riferimento (chador di alcune cassiere in un supermercato) va preso in considerazione per una questione che ovunque si pone in modo urgente: la convivenza tra diversi e, di conseguenza, la prevenzione di comportamenti xenofobi e razzisti.
Trasponiamo la vicenda a casa nostra dove, di ostentazioni di simboli, se ne fa un grande uso (i crocefissi cattolici) e l’islamofobia, pur se limitata, è presente.
La questione, oltre che normativa, è culturale ma quest’ultima, specie nella scuola, è condizionata dalle norme. Per esempio: il fatto di aver avuto il crocefisso in classe fin dall’asilo, o la presenza del prete cattolico in molte iniziative istituzionali, fa sì che ci si faccia un’abitudine, al di là del proprio credo. Ed è bene ricordare che proprio su questo in Italia sono vive condanne, assoluzioni e processi in corso.
Noi crediamo che bisognerebbe distinguere tra individui e istituzioni.
I primi non dovrebbero aver nessun limite (quindi non condividiamo la sentenza di Lussemburgo). Limite che invece dovrebbe essere posto alle istituzioni, neutrali per definizione (nonostante l’art.7 della Costituzione che integra i Patti Lateranensi con la Chiesa Cattolica nella nostra massima Carta).
L’accettazione dell’altro implica anche la sua decisione (chador o crocefisso che sia) di ostentare la propria interiorità. Ostentazione che se provoca in qualcuno un giudizio, lo stesso dovrebbe essere come per un vestito che non piace. Un meccanismo mentale che è bene sia frutto di contesti sociali e culturali e non normativi. Qualcuno vorrebbe un divieto per ciò che lui stesso reputa brutto?
Per facilitare questa accettazione crediamo sia fondamentale che lo Stato (che rappresenta tutti) si esima dal parteggiare per uno o per l’altro. E se questa partigianeria già non avviene con le leggi (in Italia non ci sono divieti in merito) che riguardano gli individui, non si capisce perché lo Stato debba essere invece partigiano della fede cattolica in luoghi pubblici e istituzioni (scuole, etc).
E’ la contraddizione del nostro sistema. Da modificare. Per vivere tutti sereni.


1 – https://www.aduc.it/notizia/simboli+religiosi+sul+luogo+lavoro+corte+ue_138098.php

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Pubblicato in : Primo pianoTag: aduc, chiesa, chiesa cattolica, convivenza, costituzione, datore di lavoro, espressione, germania, italia, lavoro, luogo di lavoro, merito, notizia, scuola

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti