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Stati Uniti d’Europa. Pnrr dell’Ungheria di Orban per vincere le elezioni

di Primo Mastrantoni | 2 Maggio 2021

Utilizzare i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Recovery Plan) per vincere le elezioni è l’obiettivo del premier ungherese Viktor Orban.

Vediamo di capire.

Il prossimo anno si svolgeranno le elezioni in Ungheria e il premier Orban ha tutta l’intenzione di vincerle, il che è del tutto normale, ma ha bisogno dei fondi europei per la disastrata economia del Paese.

L’Ungheria è beneficiaria in positivo dei fondi europei, il che significa che versa alla cassa comunitaria meno di quanto preleva e lo sarà anche per quelli previsti dal Next Generation EU, cioè il fondo europeo approvato lo scorso anno per sostenere gli Stati membri colpiti dalla pandemia di Covid 19.

Orban vuole modernizzare le università, il che è encomiabile, ma nei giorni scorsi il Parlamento ungherese ha approvato una legge che pone le università sotto il controllo di “fondazioni”, il cui consiglio di amministrazione sarà nominato dal governo del premier Orban. In questo modo, parte consistente dei fondi europei sarebbero sotto controllo del premier ungherese.
Tra l’altro, le “fondazioni” hanno minori controlli finanziari, il che lascia le mani libere sulla destinazione dei fondi comunitari.

La legge ungherese contrasta con la “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea” che, all’articolo 13, recita “Le arti e la ricerca scientifica sono libere. La libertà accademica è rispettata.” il che è antitetico con quanto sta facendo Orban.
Ricordiamo l’amicizia di Orban con Salvini e Meloni.

Invitiamo la presidente della Commissione europea, Ursula von de Leyen, a impedire che gli interessi del partito di Orban, si impongano sul diritto alla libertà di pensiero e di ricerca scientifica.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, amministrazione, commissione, commissione europea, consiglio di amministrazione, elezioni, europa, governo, meloni, parlamento, presidente della commissione europea, stati membri, stati uniti, unione europea

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