Dopo la mostra monografica dedicata all’architetto Già Ponti, Il Maxxi Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo celebra un altro protagonista del panorama dell’architettura del Novecento, Aldo Rossi il poliedrico e geniale inventore de Il dialogo con le città. A cura di Alberto Ferlenga la mostra romana è realizzata assieme alla Fondazione Aldo Rossi e all’Archivio omonimo, sostenuta da Molteni &C. e Uni.For
La molteplicità dei materiali che compone la mostra di Aldo Rossi (1931- 1997) delineano- attraverso 800 pezzi tra disegni, schizzi, fotografie, scritti, carteggi, plastici e modelli e progetti- importanti opere provenienti dall’Archivio Aldo Rossi e dall’Archivio del Maxxi. La restrospettiva inoltre si avvale di importanti prestiti provenienti dall’IUAV di Venezia- Istituto d’Architettura di Venezia-Archivio Progetti, dal Deutsches Architektur Museum di Francoforte, dal Bonnefantenmuseum di Maastricht e da altre istituzioni internazionali.
Le sezioni della mostra raccontano gli anni della formazione di Aldo Rossi a Milano a fianco di Ernesto Nathan Rogers nella redazione della rivista Casabella, delle sue ricerche rivolte ad un’idea di architettura ricca di un personale linguaggio che non deve trascurare la poesia, l’armonia delle composizioni in linea con la natura e l’assetto classico della struttura delle città.
Nella mostra romana spicca la celebre realizzazione del Teatro del Mondo, l’opera “galleggiante” creata negli anni’80 per l’edizione della Biennale Architettura di Venezia diretta da Paolo Portoghesi e posta davanti alla Punta della Dogana sul Canal Grande dal sorprendente impatto scenografico. In parallelo altri progetti, allestimenti per i teatri Carlo Felice di Genova, per la Fenice di Venezia. Allineati anche una serie di immagini relative alle Piazze italiane da Perugia ai progetti delle stesse esistenti nella Terraferma veneziana.
Altrettanto importanti le realizzazioni museali: da quello di Maastricht sul bordo della Masa al coloratissimo edificio Museo a Berlino. Nel campo del Design, moltissime sono state le opere di Rossi realizzate per importanti aziende del settore Interni e arredamento attraverso oggetti, complementi d’arredo divenute veri e propri oggetti di culto amate dai collezionisti di tutto il mondo.
Arricchiscono la retrospettiva di Aldo Rossi una nutrita serie d’immagini fotografiche realizzate da Ghirri, Basilico, Chiaramonte sino ad Ugo Mulas assieme a molti altri che hanno collaborato con l’architetto ritraendo ed esprimendo con il mezzo fotografico, il pensiero essenziale dell’universo architettonico di Rossi, l’architettura: “il dialogo con le città”.
Laura Novello


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