Alcuni Comuni e Società della Salute della Toscana modificano il valore ISEE necessario per la compartecipazione delle prestazioni agevolate in favore di anziani malati e disabili, aggiungendo al Valore ISEE calcolato seconda la norma dall’INPS, 16€ al giorno nel tentativo più o meno esplicito di recuperare a proprio vantaggio, togliendola ai soggetti di cui sopra, l’indennità di accompagnamento.
Aduc in merito aveva chiesto all’assessorato regionale alla salute se avesse emanato, come previsto dalla norma, un atto di indirizzo agli enti erogatori dei servizi socio-sanitari, sì da scoraggiarli in questa condotta illecita.
Non avendo ricevuto nessuna risposta, nel giugno 2018 Aduc, ha formalizzato al Difensore civico della Regione una richiesta di intervento.
Con un ritardo (oltre 15 mesi – 450gg) in data 8/9/2019, la Dirigente della “Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale”, incomprensibilmente chiamata in causa risponde che il problema posto non è competenza della Regione che, se intervenisse, violerebbe l’autonomia dei Comuni.
Risposta “strana” per due motivi:
– nel merito: i Comuni non hanno potestà di deroga alla legislazione statale e regionale;
– nel metodo: non solo 450 giorni per una risposta … che viene rilasciata da un ufficio non competente.
A questo punto ci domandiamo: cosa succede all’ufficio del Difensore Civico Regionale della Toscana?
Per questo motivo abbiamo scritto una lettera aperta allo stesso Difensore: https://www.aduc.it/generale/files/file/newsletter/2020/20201015-difensorecivicoIsee.pdf
COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

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