Ma le ronde non erano appannaggio della bieca destra?
Già ma quelle erano differenti. Quelle erano per difendere i cittadini. Queste per vessarli. Eventualmente. Alcuni teneri e ingenui sindaci sostengono e gridano al vento, che non si ferma con le mani. Già. perché potrebbero servire anche per sorvegliare i bambini nei giardini. O a fare attraversare i vecchietti per strada.
“I Comuni, attraverso l’Anci, potranno avvalersi del contributo degli assistenti civici per far rispettare tutte le misure messe in atto per contrastare e contenere il diffondersi del virus, a partire dal distanziamento sociale” ha spiegato il ministro Boccia. Il bando è rivolto “a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, anche percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ammortizzatori sociali”. Non è richiesto alcun titolo di studio. Di analfabeti primari o funzionali ne abbiamo a iosa.
Il comico campano, grande uomo, si quello che imita Crozza, prevede che i 60.000 assistenti volontari del Governo banditi , nel senso che risponderanno a un bando della Protezione civile, gireranno con il saio per fare esercizi spirituali dicendo “PèNTITI” a chi mangia il gelato sulla panchina vicino a un suo simile di genere diverso, o uguale non ha importanza, e magari gli scappa un bacetto. Chi decide se i due fanno anche altro nelle alcove? Oppure possono suonare il campanello alle tre del pomeriggio durante la pennichella, come ipotizza appunto Vincenzo, svegliando chi cerca di riprendersi sognando una realtà lontana da quella che ci circonda. Piena di incubi che ci seguiranno non si sa per quanto.
Dunque sostiene il nostro, solo una sorta di moral suasion , con gentilezza, dato che non avrebbero altro potere o poterino, senza alcuna competenza né, pare, responsabilità specifiche … Dopo i navigator, ectoplasmi che si aggirano e girellano dalle Alpi a Capo Passero, ci mancavano altro che questi. Nullafacenti più dei percettori del reddito di cittadinanza, fra i quali tanti pusher o delinquenti di vario genere, che ovviamente hanno isee zero.
L’unica cosa seria dello stivale è il cabaret, sostiene inoltre il governatore campano, uno degli attori migliori del momento. Nel bene e nel male.
Ma, questi buoni, quelli cattivi. Quelli della destra. Pensate che avrebbero dovuto difendere le vittime dai delinquenti, quelli veri, quelli che ti entrano in casa di notte e magari possono anche massacrarti. Questi no, sono brave persone che si guadagnano la pagnotta a fare delazioni raccontando quello che vogliono senza averne facoltà alcuna.
I vecchi, quelli parecchio vecchi, forse ricorderanno quei ceffi vestiti di nero che mandavano a casa chi gli era antipatico. Gli facevano bere un certo olio e decidevano il coprifuoco e, quando non gli andava più di lavorare, mandavano e andavano a letto.
L’incompetenza del ministro che ha partorito l’idea è pari a quella di tutti i suoi colleghi e di chi li guida inadeguatamente. Si narra perfino che il ministro degli Interni non fosse a conoscenza della insana proposta. Ma è sicuramente una bufala o fake che dir si voglia.
E poi esce un sms di Boccia, ma seriale, anche sul cellulare di Palamara. In cui chiedeva voti. Ma senza la scarpa destra, naturalmente.
E Il caso Palamara non si spegne. Il magistrato, sospeso dal Csm e imputato al processo di Perugia per presunta corruzione, stando alle intercettazioni finite agli atti, aveva continui contatti ad alti livelli, e si interessava di nomine, non di sua competenza. Ma anche di politica. Ancor meno di sua spettanza. Il ministro Boccia, secondo quanto Affaritaliani.it ha potuto appurare, gli inviò uno di quei messaggi che si mandano a tutta la rubrica del telefono, come quelli di Pasqua o Natale, in cui gli chiedeva sostegno per la sua campagna elettorale nel novembre 2018. Ecco il testo dell’sms, fonte La Verità: “
Ciao, ti mando un po’ di informazioni utili per sostenere la mia candidatura al congresso”.
Ma per carità, peccato veniale perché sms seriale. Appunto.
Anche Lorenzin, già ministro della salute è in contatto con il pm, stando a La Verità, tanto che lo invita anche alla presentazione di un libro. “Mi farebbe molto piacere averti con noi. Serata informale, divulgativa e spero stimolante”. Palamara non conferma, ma rilancia: “Organizziamo presto e stiamo a cena insieme?”. Lorenzin risponde entusiasta: “Siii”.
Ecco, così siam messi oggi in Italia.
Carla Ceretelli
Cara Carla, come sempre bello e scoppiettante il tuo pezzo. Ma non vorrei che l’ironia rendesse irriconoscibile la differenza fra le due sciocchezze. Da un lato un “un esercito” in divisa, promosso da un partito politico col dichiarato intento di “mantenere l’ordine” (quale, di chi e da chi?); dall’altro una accozzaglia improvvisata messa assieme non si sa come e per fare cosa, ovviamente pagata da tutti noi. Anche se siamo comunque nel mondo dell’avanspettacolo, secunda bischerata primam non excusat! (n. c.)

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