
Chi abbiamo al comando tra Prato e Firenze? Furbescamente avvolgono per divieto nei giardini, giuochi e trastulli dei figliuoli, col nastro bianco e rosso, come ad esempio questa porta di calcio che vedete nella foto, nel parco di una frazione di Prato. I ragazzi ora sono sulle bici e il pallone rimbalza sull’asfalto della strada adiacente e non sanno che cosa fare. Ma che politici, che amministratori sono questi? Basta mettere per il lato opposto due giacche, o due magliette come pali per porta e i ragazzi potranno giocare all’aria aperta e salubre. In giro vediamo di tutto: mascherati e smascherati con occhi da pazzi che guardano di traverso i ribelli. l ragazzi finalmente senza le inutili coperture facciali, dimostrano di queste, l’effimera funzione, anche nociva, simbolo di una imposizione non solo risibile, ma punitiva, che evoca la ” paura” con la quale i regimi bolscevichi e di ogni colore ed epoca, hanno soggiogato il popolo, che di contro gli ha dato retta. Ora questi ragazzi, eroi, si sono ribellati. Immaginatevi una via Pal. Provate a fargli la multa, ora! Quindi si consiglia, da vecchio esperto di quei felici giochi in questi casi, davanti ai “multatori”, di stendere bene come una squadra l’indice e il pollice della mano destra, o sinistra non importa; si può essere anche ambidestro. Inumidirsi un poco le labbra e appoggiandole sulla basa esterna al palmo della mano di detta squadra manuale, emettere un deciso suono a “strppacambrie” onomatopeico di scurrili emissioni e vedere i “multatori” se scuri e gialli. Di livore dovrebbero per loro dignità, così reagire. Ripetere più volte con grasse risate, è calorosamente consigliato.
Abbiamo dei geni in questa città e voi, invidiosi di altre, li avete così !!??
Enrico Martelloni

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