• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Governo. Dissesto idrogeologico e il nulla politico

di Primo Mastrantoni | 1 Dicembre 2019

Nel nostro Paese ci sono un milione e mezzo di ponti, grandi, medi e piccoli, di questi 7.317 sono amministrati dai 19 gestori autostradali, gli altri sono di competenza di vari enti.

E’ noto che l’Italia soffre di una elevata percentuale di rischio, sia sismico che idrogeologico.

Ebbene, che fece il governo lega stellato (Conte1, vicepremier Di Maio e Salvini) appena insediatosi nel 2018? Abolisce la “Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche”, istituita nel 2014 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e ne trasferisce le competenze al ministro dell’Ambiente, guidato da Sergio Costa (M5S).
Si perse, così, il ruolo di un soggetto istituzionale, la Presidenza del Consiglio, che aveva il compito di coordinare i vari enti preposti alla tutela idrogeologica del nostro territorio, con il risultato, vista la frammentazione delle competenze territoriali, di rendere difficile l’integrazione delle fasi di programmazione e di realizzazione degli interventi e di razionale utilizzo delle risorse economiche disponibili.

Cosa dice, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a proposito del viadotto travolto da una frana (dicasi dissesto idrogeologico)? Che bisogna togliere le concessioni autostradali. Lo aveva detto più di un anno fa, dopo la tragedia del ponte Morandi, ma non è successo nulla. Il suo “notaio”, ovvero, il premier Conte1 aveva dichiarato che non si potevano aspettare i tempi della magistratura. Che cosa è successo? Nulla.

A Di Maio urge chiedere cosa stia facendo il “suo” ministro Costa e cosa abbia fatto il “suo” ministro alle Infrastrutture Toninelli.
Appare un insieme vuoto.


Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, consiglio dei ministri, dichiarato, governo, integrazione, italia, lega, magistratura, presidenza del consiglio, stia, sviluppo

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti