L’insulto è una forma di violenza e “la violenza è l”ultimo rifugio degli incapaci” I. Asimov
C’è un silenzio che chiede soltanto d’essere ascoltato, diceva Romano Battaglia nella sua leggera ma profonda semplicità. Dovrebbe essere un monito per tutti, nessuno escluso.
Abbiamo sentito di tutto in questi giorni. Mentre gli insulti e le offese senza quartiere galoppano sul web non si trova di meglio che gettare benzina sul fuoco con una commissione, legittima e di buon senso, ma forse fuori luogo e fuori tempo, appunto, contro l’odio. Forse non ci si rende conto che più se ne parla e più si gonfiano gli animi. Già abbastanza provati da controversie inusitate. Nelle alte sfere delle massime istituzioni e nei comuni cittadini. Lungi da me entrare nel merito dato che non lo conosco. Ma di una cosa sono certa. Del mio atteggiamento e comportamento. Se fossi stata sugli scranni d’oro non ce l’avrei fatta a rimanere seduta e non omaggiarla. L’umanità deve vincere sulla politica. Sempre.
Ma subito dopo pensiero e voto libero.
Dicevo che non conosco a fondo la vicenda nel merito, ma ho letto che diversi emendamenti, non sono stati accolti dalla maggioranza facendo irrigidire l’opposizione. Comunque, come già detto, mi sarei alzata e avrei omaggiato la persona e ciò che rappresenta. Quanto all’astensione, non posso giudicare. Ma è sotto gli occhi di tutti che l’odio e il rancore infiammano troppo, da qualunque parte provengano. Purtroppo. E’ ora di pacificazione. A questo proposito riprendo ciò che ho scritto nei giorni scorsi. “Siamo per la pacificazione intellettuale e morale, ma se si continua così, evocando fantasmi ectoplasmi del passato ancorandoci a slogan obsoleti, ancorchè tragici, non ci riusciremo mai. Se non ci si affranca dagli stereotipi non saremo mai liberi intellettualmente e moralmente”.
Non so perchè, questa vicenda mi fa venire in mente la Greta e la relativa strumentalizzazione. Politica o meno. Del resto gli strumenti più o meno repressivi per arginare offese e contumelie esistono già. Basterebbe applicarli.
Comunque per condividere qualcosa bisogna essere d’accordo oppure accordarsi con dovuti aggiustamenti, smussando gli angoli troppo acuti. In reciprocità.
Riccardo Pacifici, esponente di primo piano della Comunità ebraica, avanza ancora la proposta di modificare la mozione affinché possa ottenere il consenso unanime dei partiti. Ottenendo subito l’adesione di FdI la cui leader si dice pronta a collaborare all’istituzione di una Commissione finalizzata al reale contrasto a ogni forma di intolleranza e antisemitismo, valori che devono essere patrimonio condiviso di tutti gli italiani e non pretesto di scontro politico.
Gira sul web la notizia che alla mostra sulla Brigata Ebraica l’Anpi di Lodi dice no: perché “organizzata da Israele”. E io che pensavo che fra gli israeliani ci fossero anche gli ebrei. Non tutti, ma tanti.
E’ datata 4 novembre 2018. Ma questo non toglie nulla al significato, che non ha scadenza.
Essere un hater non è reato, ma si può essere denunciati.
“Non sempre è facile risalire all’identità degli odiatori seriali che prendono di mira sia le persone comuni sia le celebrità”. Lʼintervista di Tgcom24 a Eva Claudia Cosentino, responsabile nazionale della pedopornografia online della Polizia Postale.
Note a margine
Un gruppo di senatori di Fi, Andrea Cangini, Andrea Causin, Barbara Masini, Laura Stabile, Sandra Lonardo, Massimo Mallegni, Franco Dal Mas e Roberto Berardi. esprime un commento con una nota comune: “Oggi in aula al Senato abbiamo perso un’occasione – si legge – con il nostro voto di astensione sulla istituzione della cosiddetta Commissione Segre, per ribadire la nostra vocazione autenticamente liberale, che ci consente di coniugare, la difesa della libertà di espressione con i limiti che doverosamente la legge prevede per l’incitamento all’odio, alle discriminazioni razziali, religiose e di genere. Siamo e rimaniamo contrari ai reati di opinione, ma allo stesso tempo siamo preoccupati per il linguaggio d’odio che spesso abita la società e i social media, dove sono i giovani e giovanissimi a trovarsi di fronte a quello che rischia sempre di più di diventare la normalità. Su un tema del genere era forse più saggio non rappresentare un Parlamento diviso in schieramenti politici contrapposti. Questa volta ci siamo adeguati, in futuro non è detto che lo faremo“
Anche Silvio Berlusconi ha ritenuto opportuni intervenire e puntualizzare:
“Mi aspetto che nel Movimento che ho fondato nessuno si permetta di avanzare dei dubbi sul nostro impegno a fianco di Israele e del popolo ebraico, contro l’antisemitismo e ogni forma di razzismo.
Prese di posizione e distinguo posti in essere ai soli fini di alimentare sterili polemiche – soprattutto su un tema così delicato – favoriscono chi vorrebbe dipingerci come quello che non siamo e che ci fa addirittura orrore.
Le discussioni, sempre legittime, si fanno all’interno e non a colpi d’agenzia: se qualcuno vuole invece seguire strade già percorse da altri, ne ha naturalmente la libertà, ma senza danneggiare ulteriormente Forza Italia sollevando dubbi sui nostri valori e sui nostri comportamenti.
Perché, voglio affermarlo chiaramente ancora una volta, noi siamo nel nostro Paese gli unici convinti e orgogliosi continuatori, testimoni e garanti della tradizione liberale, democratica, cristiana e garantista della civiltà occidentale e dei suoi principi. Quei principi che sono affermati ed esplicitati nella “Carta dei Valori” della nostra grande famiglia della democrazia e della libertà in Europa, il Partito popolare Europeo.
Ricordo che proprio io, in occasione del trentesimo anniversario della fondazione del PPE, ho avuto la responsabilità di attualizzare e perfezionare la ridetta “Carta dei Valori” che è, naturalmente anche la “Carta dei Valori” di Forza Italia.”
Carla Ceretelli

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