La proposta di Grillo di pensare alla possibilità di togliere il diritto di voto agli anziani, viene archiviata come una semplice provocazione destinata ad essere presto dimenticata Ma Grillo è troppo intelligente e non credo che si tratti di una boutade. Viceversa, penso parli alla pancia di quanti da tempo mostrano avversione nei confronti degli anziani. Da tempo da varie parti leggo e sento frasi astiose sulle pensioni e sul sistema di welfare troppo costoso proprio a causa dell’invecchiamento della popolazione.
Quello che più mi colpisce è che le reazioni negative alla dichiarazione di Grillo siano venute solo dal centro destra e da Renzi. Non ho letto nulla dal Pd, da Leu. Nemmeno sul motore di ricerca ho trovato niente (Nel mondo Pd l’unica reazione che ho visto è quella di Massimiliano Smeriglio eurodeputato eletto come indipendente in lista Pd).
A questo punto la provocazione di Grillo avrebbe già ottenuto un risultato… far capire che molte forze politiche non prendono le difese degli anziani perché non vogliono perdere le simpatie dei giovani .
Quindi, sempre per usare un’espressione francese, più che una provocazione mi sembra un ballon d’essai e avrebbe già ottenuto un risultato non prevedibile … il silenzio della sinistra la dice lunga e dovrebbe suonare per gli anziani come un sinistro campanello d’allarme.. magari il diritto di voto ce lo lasceranno ma si è capito che se volessero dare una stretta sulle pensioni o sul welfare da una buona parte del Parlamento nessuno si leverebbe in nostra difesa.
La beffarda risposta di Renzi è invece assai netta. Tanto più che viene durante la Leopolda, che in passato avevo accusato di eccessivo giovanilismo. Ma adesso apprezzo che Renzi, con questa presa di posizione, cerchi la solidarietà fra le generazioni e non lo scontro.
Insomma, più della proposta stessa, che ritengo di difficile attuazione sulla base della nostra Costituzione, mi preoccupano gli assordanti silenzi di vari leaders politici che sembrano indicare una freddezza se non una vera ostilità nei confronti di una categoria sociale.
Pensate, per esempio, quale diluvio di commenti tra positivi ed entusiastici ha fatto seguito la proposta di Letta sul voto ai sedicenni…. sul non voto agli anziani, mi sarebbe bastato sentire qualche diniego dai maggiori esponenti del Pd e lo sto ancora aspettando.
Alcuni diranno che la proposta era così assurda che non meritava risposta. Però Talleyrand (di intelligenza acuta, sebbene fosse anziano). a chi gli diceva ça va sans dire rispose : “ma se si dicesse sarebbe meglio” E così la penso anch’ io.
Secondo Grillo gli anziani non dovrebbero decidere sul futuro perché a loro non appartiene. Ma gli faccio osservare che possono e devono avere voce in capitolo sul presente che li riguarda da vicino anche perché i nostri diritti sono sempre più sotto attacco.
A questo punto rivolgo io una domanda. In un sistema politico che è sempre più attento alle reazioni dell’elettorato e i cui provvedimenti sembrano sempre rivolti a ottenere consensi, se togliessimo il diritto di voto agli anziani, quanto tempo passerebbe prima di assistere a un bel taglio delle pensioni. Sarebbe bene che gli anziani ci riflettessero sopra, finché il diritto di voto ancora ce l’hanno.
Gabriele Parenti

Riferendomi a C. Giussani e R.Cariglia,fa sempre piacere leggere ciò che avevo pensato. E fra 2 mesi compio 80 anni.
mi è difficile capire il nostro attaccamento alla poltrona visto che tutti i leaders politici da Di Maio a Salvini a Renzi e a Zingaretti non sono certo anziani… e sindaci e assessori a cominciare da Firenze se sono anziani portano molto molto bene i loro anni perché neon ne dimostrano più di 40 o giù di lì .Stessa cosa se guardo l’elenco dei Parlamentari . E allora ?
quanto all’arricchimento del patrimonio personale…mah il pensionato da mille euro che ne ottiene una decina di e euro in più per l’aumento del costo della vita non mi sembra un grande incremento patrimoniale … gli anziani si sacrificano conducendo vita frugale se non misera per aiutare figli e nipoti … un modo concreto e poco appariscente di guardare al futuro….
trovo semplicemente vile e poco intelligente la proposta di Grillo che calpesta i diritti delle persone e dimentica che gli anziani di oggi sono quelli che hanno appreso da vicino cosa possa generare un governo fascista e di questi anziani fanno parte molti che hanno subito le conseguenze delle leggi fasciste perché ebrei o perché figli di antifascisti.Per una questione di giustizia e,soprattutto ,per non cancellare i possibili voti suggeriti dalla memoria di un passato che potrebbe ritornare,non si tolga il voto agli anziani
Il problema si riduce a una sola domanda: perché gli idioti sono sempre affascinati da un idiota?
GENTILE LETTRICE, APPENA SI SARANNO DIRADATE LE NEBBIE CEREBRALI CHE IN AUTUNNO VEDO PERSISTERE, RIUNISCA QUATTRO AMICI CHE STIMA, SCALDI DUE CALDARROSTE E LI INVITI A FILOSOFARE SU QUESTO TEMA:
“IL FUTURO NON SIA MODELLATO DA CHI NON LO VEDRA'”
BUONA SERATA
Marco Bonavia
Sono un giovane. Se oltre alle chiacchiere hai anche fegato, pubblica l’indirizzo. Vengo a prendere un blood Mary con la tua mogliettina, o sorellina.
Nel caso rispondessi di un cervello, invece della caldarroste marcia che tieni nel retto, guarda che il futuro non lo conoscono neanche i baldi giovani barbuti, che al primo ceffone corrono da mammina e per farsi una sera prendono 5 Viagra. Come te
Temo Lei sia capitato nel blog sbagliato..
Infiniti auguri
Caro Bonavia, non pensa che il giovane preoccupato del futuro sia il più vecchio tra i vecchi?
Certamente Giuliana, se poi non dispone di argomentazioni leggibili ed utili alla (sua) crescita ma attinge al turpiloquio, fa bene a stare preoccupato…
Cordiali saluti
togliere il voto agli anziani credo che sia una necessità
la bassa cultura dei tempi andati ( di cui la maggior parte degli anziani è portatrice sana ) condita con l’arroganza e l’incapacità di confrontarsi con un mondo che cambia non potrà che portare ad una emarginazione dalla vita sociale degli anziani: privi di ogni flessibilità mentale ma bisognosi di essere curati saranno di fatto considerati degli inutili parassiti
sarebbe l’ora che gli anziani, come in tutte le culture evolute, fossero portatori di saggezza e non di attaccamento alla poltrona e all’aumento del loro patrimonio personale ( tanto le bare non hanno le tasche )
comunque solo loro che hanno creato i presupposti dell’attuale situazione e sono solo loro a doversene prendere l’onere per poterla migliorare
Buongiorno, eccomi ad aggiungere una riflessione che spero aiuti a vedere le cose per quello che in effetti sono.
Grillo, come al solito ormai da venti anni, ha una modalità unica per aprire le menti. Chi non lo capisce, chi liquida tutto in due parole, potrebbe fermarsi un attimo e chiedersi ora perché un uomo di 71 anni dovrebbe togliere il voto alla sua stessa generazione, perché è pronto a ledere un suo diritto.. Ma allora, perché fare una proposta del genere?
Aldilà della mera provocazione, la sua proposta serve in verità ad aprire un dibattito ed una riflessione su come il voto cambia influenzato dall’età: facciamo un esempio.
Supponiamo che in una competizione elettorale ci siano due pretendenti, il primo promette che in caso di vittoria, aumenterà cospicuamente le pensioni, il secondo invece che , a tutti i nati dopo il 2003, saranno garantiti università, libri gratis e un assegno universitario di mantenimento di 700 euro a mese per cinque anni. Secondo voi, chi vincerebbe le elezioni? Logicamente il primo, perché ha a disposizione 13 milioni di voti, mentre il secondo poche migliaia (non votando ancora i sedicenni)….. chi degli ultrasessantacinquenni non voterebbe una proposta a suo stretto favore?
Ora, se andiamo ad analizzare le due proposte, vi chiedo: quale delle due farebbe bene al nostro Paese? Quella che dà x euro ai pensionati o quella che, nel giro di 7/8 anni, darebbe un numero imprecisato di maggior laureati all’Italia, un aumento della scolarizzazione superiore ed accesso allo studio a ragazzi che oggi non possono per motivi economici e non certo intellettuali?
L’esempio vuole solo essere lo spunto per comprendere che, ferme le garanzie del welfare, c’è ormai un nuovo concetto di sviluppo delle risorse a disposizione, il mondo non può più essere imbrigliato da mentalità che dovranno prima o poi abdicare… Abbiamo licenziato le idologie, pilastri del Novecento, ora dobbiamo progettare il futuro prossimo, senza per questo epurare gli anziani come qualcuno vuol far credere. Quota cento è un primo provvedimento per rimuovere gentilmente lavoratori (me compreso) che, per evidenti e in parte comprensibili motivi, non sono al passo con l’informatica, con gli attuali sistemi di trasferimento dell’informazione, elaborazione di programmi utili al cittadino e alle sue impellenti esigenze in ambito della pubblica amministrazione, (non parliamo poi del privato…) Il cambio lo stimo 5 a 1: dove operano 5 ultrasessantenni basta un giovane capace e preparato! Senza offesa, è nelle cose che ad un certo punto gli anziani cedano il passo ai giovani.
Ma la proposta di Grillo ha un sotteso ben più importante. Mette tutti noi difronte al fatto acclarato che nessuno è disposto a pensare al BENE COMUNE, e quindi al bene del Paese, ognuno sentinella del proprio orticello, e se può, lo vuole sempre più verde e poco importa se quello dei vicini si va seccando. Ma prima o poi e così facendo, a forza di non curarsi anche di quello degli altri, a forza di chiudersi e difendere il proprio piccolo mondo, anche il suo orticello ingiallirà e si seccherà. E’ alle generazioni future che dobbiamo guardare, consegnando loro un Paese migliore di quello che lasciamo.
Cordialmente Marco Bonavia
Caro Bonavia,
le sue sono considerazioni positive. L’articolo di Parenti, mi pare, pone da un punto di vista diverso un problema che pone anche lei. Di fronte alla considerazione realistica che esistono, su questo ed altri mille temi, interessi in conflitto, cosa deve fare il governo? Ovviamente guardare all’interesse generale. Si può sbagliare, ma questa è la via. Se Grillo intende porre questo problema, la sua è una provocazione. Parenti ha un sospetto: che sia un modo per cercare di smantellare lo Stato sociale, cioè il welfare. E, se così fosse, sarebbe una facile scorciatoia foriera di guai ancora maggiori. Un caro saluto.
Gentile Direttore, grazie per le parole espresse, ci tengo ad aggiungere che la tutela dello stato sociale è caro al Movimento 5 stelle, più di quanto, leggo, si creda o si tema. Ne sia emblematico testimone il Reddito di Cittadinanza; comprendo che abbia fatto strorcere la bocca a molti, è noto infatti a tutti che è “meglio insegnare a pescare che regalare un pesce” ma, al momento, le realtà produttive nonché noi pubbliche amministrazioni, non siamo nelle condizioni di intervenire altrettanto efficacemente a favore delle famiglie italiane in difficoltà economiche.
Dato che nessuno prima si era spinto così tanto in avanti, e tenuto conto che per il M5S le persone vengono prima di tutto, ho e abbiamo di che sperare credo.
Cordialmente sempre
Marco Bonavia
Via il voto agli anziani
Si al voto dei 16enni
A breve con l’jus soli voto al terzo mondo
Il PD con chi si è apparentato ?
Al momento via l’Umbria.
Agli anziani si tolgano assieme tasse e diritto di voto
CONCORDO IN PIENO