Sarà una giornata intensa quella che inaugura l’LXXXII edizione del Maggio Musicale Fiorentino, intitolata “Potere e virtù”, con la messinscena dell’opera Lear del compositore tedesco Aribert Riemann (Teatro del Maggio giovedì 2 ore 20, repliche il 5 e il 9); infatti l’intera giornata, fin dalla mattina, è costellata da una serie di appuntamenti molto interessanti (a ingresso libero), per chi avrà il tempo e le energie per seguirli integralmente.
Si inizia alle 11 nell’Aula magna dell’Università degli Studi di Firenze con un incontro con lo scrittore Claudio Magris, per poi proseguire (ore 12, quindi in realtà dovrà esser fatta una scelta fra le due iniziative) con un concerto degli Ottoni del Maggio Musicale Fiorentino presso la Loggia dei Lanzi; in programma trascrizioni di brani di Purcell, Bach, Mozart, Bizet, Verdi e del contemporaneo Michael Kamen.
Nel pomeriggio (ore 15 e poi 16,30 alla Fondazione Zeffirelli), per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci (deceduto ad Amboise il 2 maggio 1519), il Maggio presenta una nuova commissione del Teatro dal titolo Leonardesca. Aforismi per voci di bambini e pianoforte su testi di Leonardo da Vinci di Luca Logi, che vede protagonista il Coro delle voci bianche del Maggio diretto dal maestro Lorenzo Fratini. Il programma, ovviamente, comprende anche brani di repertorio (Rossini, Verdi, Puccini, Bizet) e di altri autori.
Altra commissione del Maggio in prima esecuzione assoluta, che celebra ancora il genio di Da Vinci, è il concerto per 500 ottoni e percussioni intitolato Visione musicale di Giorgio Battistelli, che si svolge in piazza Vittorio Gui (anche qui doppio appuntamento, alle 17 e alle 18); contemporaneamente (ore 17) il foyer di galleria ospita la premiazione dei fotografi partecipanti alla mostra Luoghi e volti shakespeariani in Toscana, realizzata in collaborazione con il Museo Novecento.
Finalmente alle 20 l’inaugurazione con Lear, opera di Riemann del 1978, su libretto di Klaus C. Henneberg, che si è basato su una traduzione tedesca settecentesca della tragedia shakespeariana. L’allestimento è quello dell’Opéra National de Paris del 2016. Sul podio il maestro Fabio Luisi e alla regia lo spagnolo Calixto Bieito, mentre tra gli interpreti principali ricordiamo Bo Skhovus, Frode Olsen, Michael Colvin, e Erika Sunnegårdh.
Lear. a differenza degli altri personaggi del bardo inglese, non ha statura eroica ma è una vittima, non solo delle avide e ingannevoli figlie, ma soprattutto di se stesso e della sua altezzosità, che non gli consente di riconoscere l’amore unico e sincero di Cordelia. Una volta perduti i suoi averi e i suoi onori, Lear precipiterà nel baratro della follia in modo inarrestabile. La musica di Reimann, che si ispira alle tecniche compositive della Seconda scuola di Vienna ed alle sperimentazioni del post avanguardia, riesce ad esprimere la struttura drammaturgica e la psicologia dei personaggi con una scrittura intensa e tagliente, avvalendosi di un’orchestra colossale, che comprende ben più di un centinaio di elementi.
Per info e acquisto biglietti www.maggiofiorentino.com
Luca Summer

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