• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Governo. La Cina è vicina e il governo sovranista non se ne accorge

Il Governo, o meglio i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, sono impegnati nel solito teatrino delle finte contrapposizioni e litigano sui contenuti del Memorandum stesso.

di Primo Mastrantoni | 18 Marzo 2019

Mancano pochi giorni all’arrivo di Xi Jinping, presidente della Repubblica Popolare Cinese e segretario del Partito Comunista Cinese che, per l’occasione, firmerà il “Memorandum” sul Belt and Road Iniziative (BRI) di cui abbiamo già scritto (1).

Il Governo, o meglio i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, sono impegnati nel solito teatrino delle finte contrapposizioni e litigano sui contenuti del Memorandum stesso.

Vediamo di capire.

La prima anomalia di questo “Memorandum” è che non sia stato già discusso nelle sedi istituzionali proprie, cioè il Parlamento, nè sia noto ufficialmente il testo, il che lascia intuire della superficialità con cui è stato gestito il dossier.

La seconda questione riguarda la presenza delle imprese cinesi in Italia in settori strategicamente importanti. Occorre chiarire che dietro le imprese cinesi c’è lo Stato cinese, e i rapporti con le imprese italiane sono, quindi, sbilanciati a favore dello Stato cinese, che non opera con logiche di mercato, assumendo il rischio di impresa, ma con quello di un potere finalizzato al raggiungimento di propri obiettivi, che sono quelli di primazia politica.

L’esperienza dovrebbe essere maestra, ma i nostri due vicepremier, in particolare il Di Maio, non ne traggono insegnamento viste le analoghe esperienze, relative alla presenza dello Stato cinese in Africa e in Asia, finite nella trappola del debito, che consiste nel prestare denaro per la realizzazione di infrastrutture, salvo poi appropriarsene per mancata restituzione del prestito.

Il problema riguarda, anche, alcuni Paesi della Ue che hanno sottoscritto memorandum con la Cina.

Ad esempio, la Repubblica Ceca ha sottoscritto un memorandum per il BRIC con la Cina, ed è interessante vedere come è finita l’iniziativa, così come riportata da un gruppo di studiosi dell’Università di Praga, in una analisi chiamata Sinopsis (2).

Una azienda cinese, la Cefc, acquista immobili, tv e squadre di calcio, fa incetta di funzionari governativi e di partiti e il suo fondatore diventa, addirittura, consigliere personale del presidente della Repubblica Ceca, il sovranista Milos Zeman. Poi, l’azienda cinese fallisce ma è salvata da un fondo di investimenti dello Stato cinese che ne acquisisce le proprietà. Da notare che lo Stato cinese si identifica con il Partito Comunista Cinese.

Di Maio e Salvini, i nostri sovranisti, pensano di trattare con la Cina come faceva la Repubblica Veneta quaklche secolo fa, ma c’è una differenza: la Serenissima era una potenza economica e militare, governata dai Dogi, l’Italia, invece, non è potenza economica e militare ed è governata da Giuseppe Conte, l’avvocato del popolo.

(1) https://www.aduc.it/comunicato/governo+cina+vicina_29283.php
(2) Il Foglio 14.03.20119

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : SituazioneTag: aduc, azienda, cina, governo, italia, la repubblica, mercato, parlamento, presidente della repubblica, repubblica

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Riccardo Bassi

    19 Marzo 2019 alle 12:58

    Il pericolo deriva dal rapporto fra lo stato cinese ed il non-stato italiano, che dal 1992 conta meno del due di coppe quando briscola è denari… Ma poi in cosa consisterebbe questo pericolo? Che l’€urodittatura di stampo sovietico plutocratico cui siamo soggetti cederebbe il posto alla conduzione cinese della nostra economia? Non credo sia un problema, semmai il problema sono i 12mila militari USA, pagati da noi, con le loro testate nucleari di stanza nel nostro territorio nazionale… riusciranno a trovare una convivenza con i furbi e laboriosi cinesini? Ed il governo italiano come si porrà in questa questione? Costituzione vuole che si smetta di propinare al popolo sovrano superficialità, falsità ed incompetenza… il governo è asservito al grande capitale, se gli è stato permesso di adivenire a questo trattato, è sato con la benedizione dei potentati finanziari

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti