Tutto nasce a Torino con la manifestazione dei quarantamila a favore della Tav. E la memoria ci riporta indietro di tanti anni quando una similare manifestazione segnò la fine degli interminabili scioperi alla Fiat. Allora si protestava contro i sindacati massimalisti. Oggi, certamente contro il sindaco di Torino e la sua maggioranza, ma inevitabilmente contro il governo e soprattutto contro i grillini. La stessa cosa era avvenuta giorni prima a Roma dove i pigri romani si erano decisi a scendere in piazza, stanchi dello sfacelo in cui era caduta la città. Altri segnali di insofferenza vi sono stati in molte città italiane. Manifestazioni eterodirette? La manina del PD? No, nulla di tutto questo . In questa fase politica il PD non è in grado di governare nulla, alle prese con un vecchio rituale congressuale, che interessa veramente a pochi. Sono scelte spontanee, di una montante stanchezza nei confronti di un governo che rischia di mandare al massacro la già traballante economia del nostro Paese. Una borghesia e un ceto medio che erano scomparsi dalla scena politica, e che ora di fronte al pericolo di vedere toccati sensibilmente i loro interessi, si ribellano. Scelte civiche, ma anche spesso individuali. Si salva da questo improvviso ” j’accuse ” soltanto Salvini che gioca una partita a doppio binario. Molto dipenderà dai mercati e dall’ Europa, ma una crisi come quella del 2011 sarebbe drammatica. A maggio si voterà per le europee, ma forse anche per le politiche. C’è tempo perchè possa nascere un nuovo Movimento. Macron in Francia, ma anche nel lontano 1994 Forza Italia, ci narrano che tutto è possibile. E molti attendono sulla riva del fiume.
Roberto Caputo

Francamente non vedo nessuna ribellione se non il riflettore pilotato qua e là dall’informazione.