Da ragazzi , nel gruppo di amici ,c’era sempre uno che per affermare la sua presenza , faceva sempre il ganzo, a volte era simpatico il più delle volte era fuori tempo e luogo.
Dopo un po, era scontato, rimaneva sui coglioni a tutti , la ripetizione di se stesso all’infinito.
Era di Pontorme e il soprannome era “moccolo” appioppatogli quando da piccolo girava per il paese sempre con la candela al naso.
Ora quello che vuol fare il ganzo e il simpaticone per forza, anche se non ha candele e veste Scervino , è il nostro Matteo nazionale.
Si sta riproponendo, è stato riconfermato Segretario del PD a larghissima maggioranza….. è entrato per età negli “anta” è un adulto e aspira a rifare il Premier .
E cosa ti combina ,in una specie di conferenza stampa ,a fronte di una domanda di una giornalista della 7, gli ha tolto il microfono e lo ha gettato al sottosegretario Giacomelli, che ovviamente l’ha mancato facendolo finire in strada.
Ganzo per forza , e quello di cui non si accorge è che quelle risate dei suoi servitori che lo circondano sono poco rappresentative del giramento di scatole che c’è nel Paese reale.
Poi il microfono lo tiri a Luca che lui certamente non lo faceva cadere.
Graziano Cioni

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