La Cecenia è stata distrutta da Putin e dai russi, quella di oggi è la fucina di terroristi molti dei quali ha sparso terore e morte in Europa. Qui Anna Politkovskaja di Novoja Gazeta racconta i drammatici giorni del teatro Dubrovka( Nord-Ost) ,organizzata dal FSB, o KGB come si chiamava prima, per incolpare i ceceni. La denuncia della scrittrice le costò la vita. Nella disperazione di un popolo sterminato dai russi, alcune giovani donne furono coinvolte in un attentato magistralmente messo su da spie russe sfruttando la loro disperazione e il loro dolore. Uno degli attentatori poi ebbe un ruolo nel governo di Putin. A Mosca fu pompato nel teatro, per un’ora intera attraverso le prese d’aria, il Fentanyl, un oppioide sintetico cento volte più potente dell’oppio, che provocò la morte di centinaia di ostaggi assieme ai quaranta combattenti ceceni, quasi tutte donne che avevano preso in ostaggio il teatro. Nella guerra cecena furono uccise dai russi dai 150 ai 200 mila civili. Oggi la Cecenia è Russia ed il suo capo, Kadirov, è uno stretto collaboratore di Putin. Il suo sitema giuridico è la Sharia. Nel video sottostante la denuncia della giornalista, poco prima del suo assassinio.
Enrico Martelloni
https://www.facebook.com/olegsandro.panfilov/videos/1495371177189141/

La Cecenia di oggi è il risultato della distruzione di Grozny nel 2003. E il 7 Ottobre 2006 è il giorno dell’omicidio di Anna Stephana Politkovvskajia compiuto dai ceceni di Kadirov amico di Putin.
Se comparate le foto della città di Grozny e quelle di Mariupol del 2022 non troverete differenze di trattamento dei criminali russi.