Martedì 20 giugno 2017, ore 13.00
c/o Sala stampa della Camera dei Deputati (Via della Missione, 4 — 00187 Roma)
Interverranno:
Michele Nicoletti , Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa
Vincenzo Amendola, Sottosegretario agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale
Hsyan Abd El Rahim, insegnante siriano profugo in Libano
Alberto Capannini, Operazione Colomba, Corpo Nonviolento di Pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
“Ai tavoli delle trattative siedono solo coloro che hanno interessi economici e politici sulla Siria. A noi, vere vittime della guerra e veri amanti della Siria , l’unico diritto che è lasciato è quello di scegliere come morire in silenzio. Ma noi, nel rumore assordante delle armi, rivendichiamo il diritto a far sentire la nostra voce…”.
Lunedì 20 giugno 2017 alle ore 13:00, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati a Roma,Hsyan Abd El Rahim , insegnante siriano di Homs, presenterà alla stampa, a nome di molti profughi siriani fuggiti in Libano, una Proposta di Pace per la Siria , rivolta ai rappresentanti del Parlamento italiano e alle Associazioni interessate.
La proposta è stata elaborata e predisposta in collaborazione con i volontari di Operazione Colomba , Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, che dal 2013 opera in alcuni campi profughi del Libano al confine con la Siria.
Alla Conferenza stampa, interverranno l’ on. Michele Nicoletti , Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, l ’on. Vincenzo Amendola , Sottosegretario agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, alcuni volontari di Operazione Colomba e rappresentanti dei profughi siriani arrivati in Italia attraverso i Corridoi Umanitari.
Alla violenza, che da sei anni sta distruggendo la Siria, vogliamo contrapporre una forza che non sia quella delle armi, delle bombe, delle torture, delle uccisioni, favorendo la partecipazione ai tavoli delle trattative di pace anche di esponenti della società civile, che non vogliono né uccidere né essere uccisi .

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