È stata pubblicata nei Meridiani di Mondadori l’opera omnia di Lorenzo Milani, dichiarata d’ interesse nazionale dal Ministero per i Beni Culturali.
L’opera è il frutto della collaborazione tra la Fondazione per le Scienze Religiose di Bologna e l’Istituto di Storia del Cristianesimo “Cataldo Naro”, ente di ricerca della sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale che ha sede a Napoli. L’opera è diretta da Alberto Melloni e curata da Federico Ruozzi, Anna Carfora, Valentina Oldano e Sergio Tanzarella.
L’opera è in due tomi.
Il primo comprende Esperienze Pastorali, Catechismo, Altri scritti (Federico Ruozzi), Lettera a una professoressa (Valentina Oldano), Lettera ai cappellani e Lettera ai giudici (Sergio Tanzarella).
Il secondo, curato da ANNA CARFORA e SERGIO TANZARELLA è interamente dedicato all’EPISTOLARIO PRIVATO di Milani, un CORPUS PARTICOLARMENTE ESTESO DI LETTERE INTEGRALMENTE PUBBLICATE.
La presenza di una Facoltà teologica gesuita tra i promotori dell’iniziativa (Anna Carfora e Sergio Tanzarella sono entrambi docenti di Storia della Chiesa presso questa Facoltà), appare particolarmente significativa, soprattutto se si considera che fu proprio la rivista dei gesuiti La Civiltà Cattolica che, con una pesante recensione-stroncatura a firma del padre Perego, diede l’avvio al processo che sfociò nel provvedimento di ritiro dal commercio di Esperienze pastorali decretato dal Sant’Uffizio.
Il gesuita Pino Di Luccio, Decano della sezione San Luigi, sostiene che: «È stato per noi molto importante come comunità accademica poter promuovere e sostenere questa iniziativa di ricerca che ci ha visto protagonisti insieme alla Fondazione per le scienze religiose “Giovanni XXIII”. Con l’edizione delle sue opere abbiamo voluto rendere un contributo di riconoscenza a don Milani per quanto ha fatto, da prete, coraggiosamente per la promozione della giustizia, patendone anche amare conseguenze. Ma abbiamo anche voluto sia manifestare riconoscenza ai suoi allievi e ai suoi amici che hanno dato una esemplare testimonianza di alto senso civico in questi decenni, sia offrire un servizio ai tanti estimatori di Milani che oggi hanno in due volumi tutti i suoi scritti che sono ancora un patrimonio di straordinaria ricchezza e fonte di ispirazione e di formazione civile e cristiana».
Aggiunge Sergio Tanzarella, uno dei due curatori dell’epistolario: «L’epistolario di oltre 1300 pagine raccoglie 1100 lettere in un unico volume superando la dispersione che è durata fino ad ora. Alle lettere note si sono aggiunte circa 100 lettere inedite mentre numerosissime sono state quelle restaurate nella versione originale superando tagli arbitrari o rielaborazioni di testi. È evidente che l’apparato di note sarebbe potuto essere enorme, ma questo avrebbe richiesto due volumi per il solo epistolario. Le note allora, per esigenze dell’editore, sono state contenute di numero. Abbiamo lavorato 5 anni, ma adesso tutti hanno un punto di riferimento che potrà essere nel tempo migliorato e integrato. Speriamo che quelli che citano don Milani attribuendogli frasi mai scritte abbiano la compiacenza di leggere prima i due volumi e poi di parlare. Dalle lettere emergono con chiarezza le calunnie, la persecuzione e l’isolamento subito da Milani nei vent’anni di vita sacerdotale, l’insensibilità mostrata verso di lui dalla Curia fiorentina, la sua sofferenza ma anche la straordinaria capacità di totale condivisione con i senza parola e i senza diritti che sentiva gli erano stati affidati impegnandosi a farne dei cittadini critici e pensanti. Ma emerge anche l’affettuoso e premuroso clima familiare nei confronti di ragazzi e ragazze che a San Donato di Calenzano e Barbiana trovarono in Milani un prete, un padre e un maestro. L’epistolario aiuta anche a capire che non furono pochi quelli che in vario modo sostennero l’impegno di Milani. L’elenco dei corrispondenti ricorrenti è lungo e diverse lettere a loro indirizzate mostrano, indirettamente, una amicizia e una adesione generosa alle idee e alle azioni di Milani».
Come fa notare l’altro curatore dell’epistolario, Anna Carfora: «Le lettere di Milani attraversano quasi un ventennio, cruciale nella storia civile e religiosa dell’Italia, con la quale si intersecano in maniera propositiva, provocatoria e profetica. Nella presente edizione, oltre alle lettere restituite nella loro integralità, senza le omissioni dovute al rispetto della privacy di viventi, alle remore di coloro che, essendogli stati molto vicini temevano di non rispettare il profilo e il pensiero di Milani pubblicando indiscriminatamente, vi sono lettere consultabili solo presso gli archivi e anche recentemente ritrovate. Consistente e illuminante il carteggio con la sorella Elena e interessante quello con Aldo Capitini. Rendere accessibile ai lettori questo patrimonio è un contributo di chiarificazione, un antidoto all’uso pubblico della figura di Milani, il quale continua ad essere, da vivo come da morto, tirato per la talare lungo opposte direzioni e usato, quando non dolosamente mistificato e calunniato, sovente proprio attraverso un saccheggio di frasi pescate tra lettere, nella migliore delle ipotesi senza comprenderne il senso».
Sergio Tanzarella e Anna Carfora
Costanza Ciminelli
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