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Un referendum anomalo.

di Rosario Amico Roxas | 5 Novembre 2016

Non se ne è accorto nemmeno Matteo Renzi di aver proposto un referendum che non pone una scelta ma impone un indirizzo senza via d’uscita.

Confesso che fino ad oggi ho comunicato con i miei amici della mia rubrica (oltre 2.500 indirizzi utili !) la mia decisione di votare NO; adesso è il momento del ripensamento motivato, senza, peraltro, voler influenzare nessuno.  Apparirebbe, in una analisi superficiale, che con il NO vincerebbero quanti vorrebbero vedere Renzi alle corde; mentre se dovesse vincere il SI, allora a vincere sarebbe una accozzagli frullata, unita solamente dall’ansia di potere, come Verdini, Alfano, e pochi altri sulla medesima scia.  Ho scritto che “apparirebbe” quanto detto, perché si tratta solo di apparenza marginale, supportata da furberie  degne della peggiore prima repubblica.

C’è un personaggio, sempre più squallido, che tace (per motivi di salute) ma opera sottobanco, che intende vincere a tutti i costi; propaganda il NO, ma solamente per avere l’opportunità di offrire i suoi servigi nel caso di sconfitta di Renzi. Si tratta del solito Berlusconi che gioca al napoletanissimo gioco delle tre carte: vorrebbe votare SI per entrare nelle grazie di Renzi e affiancarlo nella gestione delle Istituzioni al massimo livello. Ma, come accade proprio nel gioco delle tre carte, per avere una speranza di vincere bisogna puntare su due carte, almeno dietro le quinte.

Così fa campagna elettorale per il NO, ma offrendo la sua collaborazione, in caso di vittoria del NO,  per formalizzare quel tanto anelato “Partito della Nazione”, che farebbe risorgere il medesimo Berlusconi, dalle sue consunte ceneri. La scelta tra il NO  e  il SI è diventata una opzione che naviga dal “male” al “peggio”, perché il peggior politico degli ultimi 150 anni, conta di vincere “perdendo”, intrufolandosi nel futuro della Nazione come un famelico topo in una cambusa dove, però è rimasto ben poco.

Ma c’è stato il terremoto che ha aperto nuovi crediti e nuove ipotesi di contrattazioni, così vale bene la pena tentare un inserimento unitamente al seguito che ha già fornito ampie prove criminali nei vari terremoti, nelle evasioni fiscali, nelle aste truccate, nelle esportazioni di denaro all’estero.

Se, invece, dovesse vincere il SI, il sempre noto B. avrebbe l’alea di poter dire all’ingenuo Renzi che sarebbe stato disponibile a  “dargli una mano” in caso di sconfitta.

Per chi, come me, ritiene doveroso esprimere un voto democratico, non c’è spazio di scelta coerente e fiduciosa.  Con il NO vince Berlusconi, con il SI vince Berlusconi, perché Renzi non saprebbe come emarginare le avidità di Mr. Ex-Tutto, cadendo nella trappola del Partito della Nazione.

Rimane un barlume di speranza che Renzi si renda conto che il suo passato alleato del Nazareno, mira solamente  a  risorgere dalle ceneri, itinerario già collaudato proprio nette trattative del Nazareno; si apre così la porta che conduce a votare SI, nella speranza di rompere le uova nel paniere a Mr. Ex-Tutto, e poi…..

“Dio ce la mandi buona !”

Rosario Amico Roxas

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, berlusconi, campagna elettorale, costi, futuro, matteo renzi, nazione, prima repubblica, referendum, renzi, repubblica, Riforma costituzionale, speranza

Info Rosario Amico Roxas

La parte più significativa della mia vita lavorativa l’ho trascorsa in Tunisia, quale consulente presso il locale ministero per lo sviluppo economico. Dopo 15 anni di Tunisia, avendo anche girato in lungo e in largo per l’Africa settentrionale e sub-saharana, nonchè Vicino Oriente, ho conosciuto profondamente l’Islam e la mentalità araba, elementi che hanno rafforzato taluni convincimenti appresi nei miei studi di filosofia a La Sapienza di Roma, ai tempi di U. Spirito, Lombardi, G. Calogero etc.etc. In Tunisia, a seguito del lavoro svolto al ministero, sono stato incaricato di tenere alcuni corsi di marketing sociale, presso l’Università La Mannouba.
Mi sono occupato, anche con pubblicazioni, del Magistero sociale della Chiesa, con analisi dettagliate di varie encicliche.
Adesso a 74 anni, faccio il nonno in servizio permanente effettivo, anche se non disdegno di scrivere ciò che penso, con la speranza di essere utile a qualcuno, senza nuoceve a nessuno.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giampaolo

    6 Novembre 2016 alle 19:22

    Ti facevo più pungente, quando ti leggevo su FACEBOOK, Ora ti sei dato al cerchiobottismo? Se uno desidera approvare le norme che modificano l’attuale Costituzione lo deve fare per sua convinzione, Se invece ritiene che non siano idonee vota NO.
    e’ TALMENTE SEMPLICE.
    Invece mi sembri come tanti nei gruppi che dicono di essere a favore di….., ma di non farlo perché ci sono cattive compagnie.
    Dai questa tecnica è vecchia come il cucco e fa parte della strategia dei puri più puri che sperano di epurarti.
    Devi dire la verita del perché hai ritenuto di votare SI.
    mica per nulla. solo per quelli che leggono.

    Rispondi

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