Alcune settimane fa così scrivevo anticipando i recenti eventi, senza poi pubblicare questo pezzo. Ora per necessità, a questo aggiungo poche altre righe. Quello che segue eccolo qui. E’ un’ipotesi, così cominciavo: le alleanze stanno cambiando. La Turchia fino ad oggi era partner della NATO con ambizioni europee. Oggi è un imbarazzo. Tutto passa per il nuovo accordo con Putin e l’Italia, per il gasdotto che non potrà arrivare in Europa dai confini polacchi e soprattutto ucraini dove ancora oggi c’è la guerra. La resistenza dei combattenti ucraini decisi a cacciare i carri armati russi e le sanzioni, specie sull’alta tecnologia, ha costretto Putin a uno storico accordo col nemico russo di sempre: la Turchia; che sta diventando ogni giorno più fondamentalista. Nel caso di un nuovo accordo, le alleanze internazionali si ribalteranno, permettendo alla Russia di controllare meglio e difendere Assad in Syria, suo storico alleato, non solo con le navi militari provenienti dal porto di Sebastopoli in Crimea, o dal mar Caspio, ma direttamente via terra contro gli oppositori sunniti moderati, che combattono il dittatore Siriano, causa del grande esodo di quel popolo che scappa dai bombardamenti verso l’Europa e non certo in Russia. Senza Sebastopoli Putin non ha sbocchi sul Mediterraneo. Dal Mar Caspio, non può arrivare direttamente in Syria, ma l’alleanza con la Turchia fondamentalista potrebbe essere un punto di forza per raggiungere via terra Damasco e accerchiare i ribelli nemici di Assad. Da questo punto di forza, Putin avrà un’arma in più per rompere l’isolamento dal G20 e dal G7, dopo l’occupazione della penisola di Tauride, la Crimea appunto, fin dai tempi degli antichi greci, fonte di ambizione per molti popoli, come per Gengis can, che vi creò il lungo regno dell’Orda d’Oro. Questa nuova, probabile, o possibile alleanza, arriva dopo che la NATO ha deciso il rafforzamento dei confini dei paesi baltici dove la leva e tornata a essere obbligatoria. Si parla sempre d’ipotesi, perché in un Mondo dove c’è un’overdose d’informazione, più nessuno sa cosa sta succedendo davvero. Non è però un caso che dal settembre 2014, data delle sanzioni, nel Mondo è improvvisamente accaduto un numero crescente di attentati, dal Canada all’Australia, dalla Francia al Belgio. Ma questa guerra che pian piano scopre il suo orrendo volto come un immenso drago infuocato che uscisse lentamente dalle profondità del mare, ha un seguito inaspettato. Coinvolge lo sport, che dovrebbe invece essere fonte di pace e gioia. Sì, perché la propaganda sportiva ha molto effetto sulle masse da sempre. Dalla corruzione dell’assegnazione dei prossimi campionati per mondiali di Calcio, all’esclusione della Russia dalle imminenti Olimpiadi per doping diffuso e conclamato in atletica leggera, al caso dell’italiano Alex Schwazer, alla protezione degli atleti cinesi allenati dall’ex marciatore Sandro Da Milano con a capo dei giudici sportivi internazionali, il fratello Maurizio. Per non parlare del Calcio dove da pochi giorni hanno fatto clamore gli investimenti per gli acquisti delle due squadre di Milano, in un giro d’affari complessivo iperbolico di un miliardo e settecento milioni di Euro. La lotta di potere e corruzione si sta espandendo a macchia d’olio, per non distinguere più il bene dal male. E’ una partita molto brutta che può travolgerci in un nuovo mondo buio.
Il futuro tra guerra e sport
La lotta di potere e corruzione si sta espandendo a macchia d’olio, per non distinguere più il bene dal male.

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