Il giorno dopo la discussione in aula, questo il commento dell’eurodeputato Nicola Danti (PD) sulle prossime tappe del percorso che dovrebbe portare all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea:
«Lo shock del referendum britannico è ancora fresco, e la delusione per il risultato è ancora ben presente in tutti noi. L’immutata amicizia verso i colleghi inglesi, tuttavia, non può distoglierci dal condurre un’analisi obiettiva di quanto dovrà accadere nei prossimi mesi. In questo momento la casa sta andando a fuoco, e la priorità è isolare l’incendio. L’Europa adesso deve andare avanti, rispettando la volontà dei cittadini britannici senza perdere altro tempo. Abbiamo bisogno di avviare rapidamente e con tempi certi il percorso di uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Se così non sarà, se al contrario la Gran Bretagna resterà a lungo sospesa nel limbo tra permanenza ed uscita dall’Unione, il primo a guadagnarci sarà proprio Nigel Farage. Non possiamo offrire al fronte degli euroscettici inglesi il mito di una “vittoria mutilata”, non possiamo permettere all’UKIP di presentarsi al proprio elettorato come il baluardo di una volontà popolare tradita dai burocrati di Bruxelles. I cittadini britannici hanno fatto una scelta, che può non piacerci ma che dobbiamo rispettare. L’UE è il frutto di decisioni politiche: la permanenza al suo interno non può essere determinata da cavilli burocratici o da espedienti tecnici.»
«Sono convinto – conclude Danti – che col proseguire delle trattative per l’uscita i cittadini inglesi si renderanno presto conto delle conseguenze scellerate della scelta fatta. Mi auguro che il Labour imbracci per primo la bandiera europea e si candidi a riconquistare il governo del paese sulla base di un nuovo spirito europeista. Solo così, la Gran Bretagna potrà avviare quel percorso che la potrebbe riportare, un giorno, all’interno dell’Unione.»

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