Il fotografo americano Spencer Tunick sta cercando cento donne per posare nude il prossimo luglio a Cleveland, Ohio, durante la Convenzione Nazionale Repubblicana (the Republican National Convention), che vedrà protagonista Donald Trump, uno dei candidati a diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti di America. Trump è sicuramente un personaggio controverso, c’è chi lo ha assimilato al fenomeno Berlusconi, entrambi imprenditori, politici, in qualche modo personaggi televisivi e con un’inclinazione discutibile circa il loro rapporto con il genere femminile. E’ proprio questo ultimo aspetto che ha portato Spencer Tunick a progettare il suo prossimo lavoro artistico.
Tunick, artista riconosciuto a livello internazionale, è famoso per catturare con la sua macchina fotografica, folle di corpi nudi in giro per il mondo. Sul suo sito internet è possibile iscriversi alla prossima opera fotografica che coinvolgerà appunto cento donne nude con in mano grandi dischi a specchio, in modo da riflettere la conoscenza e la saggezza delle donne progressive di oggi. Un’allusione – come lui stesso l’ha definita – anche a Madre Natura.
Possiamo definirla una protesta da parte dell’artista americano contro Trump, certo conosciuto per i suoi discutibili commenti e comportamenti verso le donne. Il New York Times in un recente articolo ha intervistato donne che hanno lavorato con Trump negli anni scorsi e i commenti sono piuttosto severi ed inquietanti per una persona che potrebbe condurre in futuro un paese come gli Stati Uniti d’America.
Per Tunick questo lavoro è un modo per dichiarare attivamente la sua posizione contro il candidato a presidente degli Stati Uniti, su twitter ha scritto: “Per le nostre figlie! Non riuscivo a stare a guardare e non fare nulla”.
I modelli che l’artista usa sono sempre dei volontari. Le sue opere in passato hanno suscitato grandi dibattiti circa la natura dell’opera stessa, spesso definita una “manifestazione sociale”, un modo di esprimere la propria opinione.
Quello che Spencer ci propone è, senza dubbio, un’esperimento visivo in cui l’utilizzo del nudo ha lo scopo di rendere simile l’essere umano, grazie alla visione democratica del nudo, deprivato della sua umanità e sensualità.




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