I superstiti di quella che fu la dirigenza dei partiti che avevano la rappresentanza politica di questa area culturale (PSI, PSDI, PRI, PLI, Radicali) sono, per propria scelta, in massima parte estranei al progetto.

Lo vediamo in questi giorni, nei quali si cercano di accreditare grandi innovazioni nel panorama politico, solo perché cambiano sigle, si determinano scomposizioni e ricomposizioni, si annunciano future e misteriose operazioni capaci di sconvolgere tutto il nostro sistema dei partiti. In ognuna di queste operazioni di mimesi, vere e proprie maschere per una nomenclatura immobile e sempre uguale, appaiono vecchi esponenti di questo o quel partito laico o socialista, illusi di essere al centro e non alla estrema periferia di questi processi.
Non ci stracciamo le vesti. Così sia, e andiamo avanti con chi condivide il disegno di una forza nuova, che non sia la sommatoria di vecchie sigle ormai vuote di contenuti, di proposte e di consensi. In particolare andiamo avanti con il progetto “Spirito Libero” per l’Italia. Da Firenze ha preso le mosse alla ricerca di una identità assai più ampia di quella laica-liberale-socialista che non ha più, come nel passato, il significato di un ampliamento, ma suona come una limitazione. E’ stata una partenza assolutamente innovativa: la platea e non i vertici, protagonista; presenze non di soli laici, liberali e socialisti ma di molte persone con provenienza e cultura diverse; accantonamento dei rituali formalismi e precedenza alle proposte puntali, con interventi brevi e monotematici. Ora dobbiamo proseguire il cammino, e qui viene il difficile.
Fino a quando non saremo arrivati a qualcosa, o la nascita della rete nazionale di “Spirito Libero”, fatta di circoli, club e siti web, o l’accantonamento del progetto, Pensalibero dedicherà uno spazio fisso e continuativo. Servirà ad ospitare i contributi e gli interventi di chiunque voglia partecipare, in qualsiasi modo, al progetto e ad informare sulle tappe che ne scandiranno il percorso.
Riepilogando, da ora a fine giugno lavoreremo a tre obbiettivi: due convention al nord e al sud come quella già svoltasi a Firenze; promozione di club a livello locale; coordinamento e potenziamento della presenza web di tutti i soggetti che vorranno partecipare a “Spirito Libero”. Poi, in autunno, la Convention nazionale per tirare le somme e dare vita al nuovo soggetto. Su Pensalibero troverete sempre le informazioni e i modi per mettervi in contatto, come li troverete sui siti degli altri soggetti promotori.

Se, oltre allo spazio fisso, si aggiungesse anche un facile accesso a quanto già pubblicato finora sull’iniziativa, credo, sarebbe di grande utilità agli ultimi arrivati che ne volessero sapere di più.
più che di posizioni di visibilità si è trattato quasi sempre di posizioni di rendita, per sè, i famigli e gli amici di banda.
Bene.Propongo, per cominciare – anzi , per felicemente continuare – che i prossimi abbiano il nome di convegni, e che quella prevista per autunno abbia il nome di assemblea, o congresso. In italiano, che propongo sia la lingua preferita di Spirito Libero.
Quanto ai temi sui quali insistere, ai problemi da affrontare, torno a proporre che , accanto a quelli del rilancio della politica e del buongoverno, ci sia quello della salvaguardia dell’ambiente; della difesa e della valorizzazione di un patrimonio ambientale e culturale – il nostro, sempre più ferocemente aggredito – per il quale e con il quale vale ( credo ) la pena di combattere e di vivere.