Chi possiede il debito di un Paese è in grado di influenzarne le decisioni. La stampa strombazza i “successi” di Monti presso coloro che ce lo hanno imposto. E gli italiani vengono spennati per contribuire piú degli altri al salvataggio dell’euro.

Ci vorrebbero fare intendere che tutta l’immensa America, da Seattle a Los Angeles (west cost) e da New York a New Orleans (east cost) si è prostrata ai piedi di Monti e che il presidente Obama ne è rimasto ipnotizzato (“dammi una mano Mario, tu che puoi, a sistemare tutti quei grulli dei tuoi colleghi europei”).
Di fronte ad una cosí smisurata operazione di occultamento della veritá, non resta che insistere, coi nostri pochi mezzi, ad alzare qualche velo, ben sapendo che, prima o poi, le menzogne si rivelano per quello che sono.
Intanto, come al solito, alla grande enfasi con cui i nostri giornali hanno seguito la visita di super Mario, fa da contraltare il basso profilo della stampa statunitense. Su Libero, non smentito, Franco Bechis ha poptuto scrivere: “Nemmeno un richiamo in prima pagina nei primi 300 quotidiani censiti da Today Front Pages. Zero tituli e zero articuli sulle edizioni Usa di New York Times, San Francisco Chronicle, Los Angeles Times, Usa Today, New York Post e così via”. La strombazzata copertina su Time è stata pubblicata solo nella edizione europea che, notoriamente ha una circolazione limitatissima.
Ma piú importante è avere ben presenti significato e genesi dell’operazione Monti legata, checché ne dicano il presidente Napolitano e la stampa interessata alla sospensione della nostra democrazia. Volenti o nolenti, con questa operazione, noi italiani siamo diventati la controassicurazione di Francia e Germania per i rischi del default di Grecia ed eventualmente Portogallo, Irlanda e Spagna.
La tesi non è nuova per Pensalibero, ma giova ripeterla, supportandola con qualche numero assai significativo.
La Germania è esposta verso la Spagna per 177 miliardi di euro, verso la Grecia per 36, verso l’Irlanda per 116 e verso il Portogallo per 39. La Francia è col fiato sospeso per i 147 miliardi che deve recuperare dalla Spagna, i 39 dall’Irlanda, i 52 dalla Grecia e i 28 dal Portogallo.
L’Italia non è, dal punto di vista economico paragonabile a Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna. Ha una economia reale solida, sui mercati internazionali i nostri prodotti si trovano in abbondanza.
Infatti: i beni totali dello Stato Italiano sono circa € 1800 miliardi. Il debito pubblico è circa € 1900 miliardi. C’è un patrimonio privato stimato in € 8800 miliardi. Significa che in realta’ l’Italia “pro capite” e’ molto più ricca rispetto ad americani e tedeschi.
Il debito publico e’ 120 % del PIL, tra i piú alti in Europa. Ma questo e’ compensato da un indebitamento medio familiare di “appena” il 42 %, cosicché il totale debito privato italiano e’ 129 % rispetto alla media eurozona di 169 %. In riserve di oro, 1° posto = USA, 2° = Germania, 3° = IMF, 4° = Italia. Infine, dalla ultima osservazione l’Italia ha un avanzo primario (quest’anno) dello ’ 0,05 % del PIL che raggiungerá il 4% entro il 2013. Complessivamente siamo ai vertici nel blocco G7.
Ma l’Italia è politicamente debole. E, soprattutto manca di un forte sentimento nazionale, come quando eravamo divisi in tanti staterelli. La nostra stampa suggerisce a quella estera come sputtanarci e poi amplifica gli sputtanamenti pubblicati dai colleghi di oltralpe e oltreoceano. Ai partiti di opposizione (quali che siano) non pare il vero di farsi complici di uno sputtanamento che non riguarda chi governa (pro tempore) ma il popolo italiano tout court.
E allora et voilá: è stato un gioco da ragazzi trasformare l’Italia in gallina dalle uova d’oro. Francia e Germania soprattutto, con il loro patto di ferro (cioè in combutta tra loro), hanno trovato il modo di scaricare su di noi la parte dei soldi che ogni Paese europeo avrebbe dovuto impiegare per salvare gli Stati in difficoltá e l’euro.
Il maggior detentore del debito pubblico italiano è la Francia con 551 miliardi di dollari, seguita dalla Germania con 190 miliardi e dalla Gran Bretagna con 77 miliardi. Proprio i tre paesi, Francia, Germania e Gran Bretagna, sono gli stessi che possiedono, in diversa misura, i debiti dei paesi realmente a rischio.
Ecco allora la serie incredibile di attenzioni al nostro debito pubblico (che saremmo stati in grado di onorare tranquillamente, come sempre). Ecco gli spifferi e poi la tempesta sulla nostra tenuta. Ed ecco soprattutto lo spread che si impenna obbligandoci a pagare tassi incredibili per rinnovare il debito. Le diavolerie della finanza sono infinite per chi è in posizione di forza. E sui “mercati” globali le posizioni di forza non si conquistano se non si rema almeno assieme ad alcuni Stati. Aggiungiamo che chi è padrone del debito di una Nazione è in grado di influenzarne le decisioni, e si spiegano vari accadimenti ai quali abbiamo assistito in rapidissima successione. Berlusconi che molla, Napolitano che esonda con un piglio che mai aveva dimostrato nella sua lunghissima carriera, la chiamata di un uomo come Monti ben inserito nella finanza internazionale che conta, il popolo italiano torchiato al massimo. Ovviamente il default non è previsto, altrimenti addio raccolto.
Come abbiamo scritto piú volte, probabilmente accettare Monti, nelle nostre condizioni di debolezza, era il guaio minore. Non sbarazzarsene prima possibile, significherebbe non rinunciare ad essere la gallina che fa le uova per gli altri. O, se preferite, al nostro destino di polli d’Europa.

Il governo Monti (dei Paschi di Siena) è un governo illegittimo imposto dal golpe del comunista Giorgio Napolitano. Banchieri, speculatori e comunisti, uniti, come sempre e da sempre. Aggiungo che il governo Monti (dei Paschi di Siena) mi pare francamente composto da persone incredibilmente incompetenti ed incapaci. I professori universitari, per mentalità, sono bravissimi nello studio dei problemi ma incapaci di gestire un negozio di frutta e verdura! Un’ultima considerazione: se monti (dei Paschi di Siena) fra una comparsata e l’altra nelle varie televisioni e nelle redazioni dei giornali trova qualche minuto libero, si deve ricordare che 65 giorni fa si era impegnato a rendere pubbliche le situazioni patrimoniali sue e dei suoi ministri. In oltre due mesi di tempo ce n’era. E se poi intende dirci che mestiere fa suo figlio siamo ancora più contenti, e lo saranno soprattutto i poveri disgraziati che si sono sentiti presi in giro dalle scemenze di Monti (dei Paschi di Siena) sul ‘posto fisso’!
Sandro Delmastro delle Vedove
Caro Nicola,
Siamo tutti partecipi della tua corretta analisi, mi sembra anche che spetti a noi lettori, proporre delle soluzioni da cui tu possa poi trarre una sintesi vincente.
Compito comunque immane, perché salvare gli Italiani, è quanto più difficile un uomo possa proporsi e forse impossibile.
Sul mio onore procederei proponendo a quel mitico auspicato partito laico liberal socialista l’alleanza con la Lega, per la realizzazione di un’Italia federale, divisa come ai tempi della Repubblica Romana dal 509 al 27 a.C., pertanto una Federazione di Roma e Centro, Etruria e Cispadana, Transpadana, eventualmente divisa in Venetica e Taurina, Napulitana, Vendolonia, e Siciliota Sardo Corsiconia.
Quest’ultima come apertura, affari suoi liberarsi attraverso l’autodeterminazione popolare, così come Istria, Croazia e Dalmazia ed eventualmente Grecia, ma lasciamo questo alle generazioni future, dopo che noi ne avremo mostrati i vantaggi.
Poi basterà utilizzare l’arma della democrazia facendo continue elezioni e referendum da ogni casa via Internet, quindi a costo quasi zero, previa firma elettronica legalizzata.
Per finire lanciamo l’elaborazione in parallelo della conquista dell’informatica sia software sia hardware come obiettivo primario nazionale.
L’unica difficoltà sarà convincere i Milioni di Marzio Siracusa del nostro paese, che nel calcolo in parallelo, l’eccesso d’intelligenza è dannoso quanto la scarsità, dovremo tutti restare nella media per procedere tutti insieme, ognuno troppo intelligente dovrà trovarsi un cretino con cui dividersi i compiti e questo man mano che procederemo, diventerà l’unica difficoltà.
Nicola, l’analisi è perfetta e può essere assimilata dagli italiani, eccetto le sacche delle varie caste che, vigliaccamene, penseranno ai propri interessi particolari. Intanto i media bombardano con notizie catastrofiche sul poco di inverno tornato ai livelli soliti, con la Concordia e Scettino, con Monti che per la propaganda è onnipresente negli eventi e nei vertici a strombazzare la cura dimagrante, speriamo l’ultima, imposta ai più deboli, blanda con potenti e finanze. Nel mentre la politica tace, non si sà se perchè non hanno nulla in zucca o perchè gli eletti pensano di continuare nell’immortalità garentita da una legge elettorale porcella.
Nicola, esame più che corretto il tuo. Allora ne consegue se un’Europa siffatta debba continuare a esistere, o se piuttosto non si debba cominciare a organizzare il boicottaggio delle prossime europee.
Caro Nicola.
Come trasformerebbe lo stato d’animo degli italiani il tuo articolo se fosse letto in ogni casa. Si capirebbero tante cose e si punirebbero a vita tanti detrattori politici, che, per sporchi interessi personali,hanno preferito vedere la nave Italia affondare. La sceneggiata recitata in America da Obama e Monti è stata un’altra presa per i fondelli che porterà certamente a movimenti di piazza con le debite conseguenze.
Domenico Civitano