Attenzione,a tutti i kompagni (uso la ”k” per distinguerli dai veri compagni),è in arrivo una grave minaccia al sistema della democrazia e del buon funzionamento del sistema politico del Belpaese: una minaccia pachidermosa,che ha il nome del socialista berlusconiano forzitaliano Giuliano Ferrara. Costui ha osato accettare l’invito per la conduzione di una nuova trasmissione in Rai,filogovernativa,anticomunista,con il pretesto di essere coerentemente superpartes,libera da qualsiasi colore politico,e che non intenda attaccare giornalmente il supremo Berlusconi neanche per i suoi casi privati come l’affaire Ruby rubacuori e i suoi processi in corso. E’ finita la democrazia,è finita la libertà.Ma come si fa? di questi tempi,tempi sereni per l’Italia,tempi in cui una trionfante bandiera libertaria,quella della magistratura,sta trionfando ogni giorno con nuove conquiste,spalleggiata da un’opposizione che porta avanti i valori della legalità e della giustizia (lismo),del bigottismo e della purezza della vita privata.Insomma,ce l’avevamo quasi fatta,mancava soltanto la parola Fine (anche grazie a Fini),e invece adesso spunta fuori l’elefantino con un’altra delle sue trovate.Ma insomma,ve lo volete mettere in testa una volta per tutte,la vera democrazia con la D maiuscola non esiste,non esiste la pura libertà di opinione,non esiste l’Italia delle riforme e del corretto funzionamento istituzionale pubblico.Esiste solo un meccanismo,che noi kompagni siamo riusciti ad instaurare dagli inizi degli anni’ 90, in cui l’unica vera bandiera e l’unico vero ideale è il golpe politico,il far sembrare tutti Saddam,tutti Mussolini e tutti Hitler coloro che sono al potere e si ostinano a voler cambiare il sistema liberalizzandolo e riformandolo.In nome del giustizialismo di stampo robespierriano,allora,alla gogna! tutti coloro i quali cercano in Italia di fare politica,quelli che cercano di proporci riforme che svecchiano questo nostro sistema.Alle armi kompagni,tutte le armi sono buone se adottate per contrastare Silvio re.Berlusconi fa un congresso in cui porta in alto i valori conservatori della famiglia cristiana e dei valori cattolici? e noi diventiamo laici e libertari inneggiando a tutte le leggi del governo in merito a temi laici: siamo a favore della fecondazione assistita,ci battiamo per il divorzio come abbiamo sempre fatto (?),ci battiamo per togliere il crocifisso dalle scuole,ci definiamo da sempre abortisti e vogliamo l’eutanasia.Il premier cerca,con la collaborazione dei suoi ministri craxiani,di portare avanti riforme sociali e innovative in campo giuslavoristico,dell’istruzione e della pubblica amministrazione? e noi tiriamo fuori il nostro conservatorismo cattocomunista berlingueriano che è in noi e contrastiamo senza sè e senza ma ogni proposta del governo,gli aizziamo contro i sindacati,la CGIL e la FIOM sono con noi,perchè come diceva San Lenin :” i sindacati devono partecipare attivamente alla trasformazione della società e devono combattere assieme ai partiti comunisti”.
Cari lettori,questo racconto ironico (che tanto ironico poi non è) serve per farvi capire che anzichè cercare in tutti i modi di far dire ”Viva l’Italia” agli esponenti leghisti,che tanto è inutile,perchè non si comincia prima a far dire agli esponenti di questa sinistra italiana ”Abbasso il comunismo”? che tanto avrebbe lo stesso grado di inutilità.
Giuseppe Ferone

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