Il 2011 si è aperto con una notizia importante per Firenze: dopo la cessione definitiva della Fortezza da Basso da parte del Demanio alla città, Regione, Comune e Provincia hanno provveduto a riequilibrare le loro quote societarie in Firenze Fiera. Centro Moda e Pitti Immagine esultano, e annunciano un protocollo d’intesa con Firenze Fiera. I congressi vengono nominati di sfuggita, addirittura si dice che devono essere giocati sulla qualità e non sui numeri. Che vuol dire? Forse che quando si riuniscono 3000 chirurghi o 4000 ingegneri petroliferi non abbiamo numeri e qualità? Non mi risulta che su questo punto qualcuno abbia interpellato nessuna delle aziende di organizzazione presenti a Firenze, compresa la nostra. Viene da pensare che ancora una volta si parli di congressi senza avere le idee chiare sulle strategie che occorrono a una città per portarne, e che ai congressi stessi si pensi solo quando guardandosi intorno si vede che la città è vuota e “ci vorrebbe proprio un bel congresso per lavorare un po’” come mi disse un tassista tempo fa……quasi che i congressi vengano “a chiamata”. Mi pare che gli ultimi anni abbiano dimostrato nei numeri come Firenze abbia perso le ottime posizioni che aveva in passato sul mercato congressuale: sono mancate le strategie e gli uomini. Andiamo avanti così, le nostre aziende si difenderanno lavorando in altre città, come già fanno. Firenze vivrà ogni anno qualche giorno di splendore, sparendo dalla scena congressuale, e si lascerà poi andare alle orde di turisti da pizza a taglio.
Maria Cristina Dalla Villa – Founder Enic

Lascia un commento