Io stimo e voglio molto bene ad Adriano Sofri, a lui ho dedicato il mio libro 50 anni nel Pci. Stimo Saviano e nel mio corsivo sul Mattino ho detto quel che era giusto dire sulla vergognosa uscita di Berlusconi su chi scrive di mafia e camorra. La replica di Saviano è perfetta. Oggi, su Repubblica, Adriano sul “caso” ha scritto un bellissimo articolo in cui,però, si dice anche che “Roberto Saviano è entrato nella rosa di candidati a governare un giorno un’altra Italia anche quella fabbricata per amor di sondaggi”. Sofri, mi pare, ha voluto dire che Saviano nei sondaggi berlusconiani è già un competitore alla guida del governo. Può darsi. Ma, francamente, non penso che cogliere questa occasione per mettere in campo Saviano come candidato in competizione con Berlusconi sia un’operazione che serva alla causa per cui lo scrittore campano si batte con coraggio e argomenti forti. Non se la Repubblica quando ha scritto di un “Papa straniero” come leader del centrosinistra pensasse a Saviano. Non mi interessa saperlo. Ma è sbagliato oggi deviare il dibattito su questo terreno.
Emanuele Macaluso
www.leragioni.it

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