Da qualche tempo diverse librerie in Italia trovano conveniente impiegare nel periodo natalizio i volontari dell’ Organizzazione Mani Tese.
Il sito dell’organizzazione dichiara che l’iniziativa “Molto più di un pacchetto regalo” va a sostegno dell’attività di Mani Tese in Italia e nel Sud del mondo.
Le librerie hanno sempre offerto ai propri clienti il servizio del pacchetto regalo:durante tutto l’anno, servendosi del proprio personale fisso; nei periodi di maggior affluenza,rinforzando l’organico aziendale attraverso assunzioni a breve termine.
Con la sua iniziativa Mani Tese offre invece alle aziende mano d’opera a costo zero per effettuare un lavoro che è – oggi come in passato – necessario alle stesse. Questo allo scopo di raccogliere fondi per progetti di utilità sociale.
Ciò ; che io evidenzio è però il costo sociale alto – la perdita di diversi posti di lavoro – a fronte di un utile unicamente aziendale.
Mani tese è una ONG e ONLUS che gode di riconoscimenti e sostegni statali grazie al proprio impegno in progetti di sviluppo e attività di informazione. Ritengo che non troverebbe ostacoli burocratici o legislativi nell’operare la propria raccolta fondi in contesti non penalizzanti per un mondo del lavoro già sufficientemente provato.
La Repubblica tutela e promuove il lavoro così come la cooperazione senza fini di speculazione privata: il volontariato ,dunque,dovrebbe operare parallelamente e non in concorrenza e a scapito del lavoro.
Questo il mio appello.
Pesciolino

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