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Condannata a un mese di prigione per “tenuta indecente” la giornalista con i pantaloni

Loubna Ahmed al-Hussein, la giornalista sudanese condannata a un mese di carcere da un tribunale di Khartoum per avere indossato dei pantaloni, è la nuova icona di tutte le donne coraggiose che non intendono sottostare alle persecuzioni odiose, spesso crudeli, sempre ottuse, imposte in molti paesi da pregiudizi culturali e religiosi.

di Redazione Pensalibero.it | 9 Settembre 2009

Loubna Ahmed al-Hussein, la giornalista sudanese condannata a un mese di carcere da un tribunale di Khartoum per avere indossato dei pantaloni, è la nuova icona di tutte le donne coraggiose che non intendono sottostare alle persecuzioni odiose, spesso crudeli, sempre ottuse, imposte in molti paesi da pregiudizi culturali e religiosi.

La giornalista avrebbe potuto evitare la prigione se avesse accettato di pagare un’ammenda di 200 dollari (500 lire sudanesi). In un primo tempo le autorità giudiziarie avevano prospettato addirittura una condanna a 40 frustrate come punizione per la sua tenuta, ritenuta non conforme al buoncostume islamico.

“E’ stata portata nel carcere femminile di Omdurman”, la città gemella di Khartoum, ha detto Kamal Omar, uno dei suoi legali.

Loubna era stata arrestata all’inizio di luglio dalla polizia in un ristorante di Khartoum insieme ad altre 12 donne per tenuta indecente. La giornalista indossava pantaloni larghi e una lunga blusa. Dieci delle donne arrestate sono state condannate a dieci frustate ciascuna, ma Loubna ha contestato l’accusa dando vita a una campagna pubblica per cambiare la legge.

L’articolo 152 del codice penale sudanese del 1991 prevede una pena massima di 40 frustate per chiunque compia “atti indecenti”. In una telefonata all’Afp la giornalista aveva anticipato che avrebbe preferito scontare il mese di carcere piuttosto che pagare la multa.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. alfieri_g

    8 Ottobre 2009 alle 22:41

    MEDIO EVO PURO !

    Rispondi

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