Gentile Signor Matteo Renzi,
continuo a darLe del “Lei” perché continuo a non sentirmi autorizzato diversamente.
Per la verità non solo io, ma anche altri, siamo rimasti perplessi perché Lei non ha ritenuto di rispondere alle domande che Le erano state poste nel mio articolo “La porti un bacione a Firenze”. Pubblicato su Pensalibero http://archiviostorico.pensalibero.it/Dettaglio.asp?IDNotizia=4162 e su Facebook http://www.facebook.com/profile.php?id=1667750932&ref=name#/note.php?note_id=85650749348 ).
Le domande interessano, di tutta evidenza, i fiorentini. Ma interessano anche oltre l’Arno.
Noi continuiamo a chiederLe, anche in ritardo, anche negli ultimi giorni, se Lei è nella veste, come sostiene Nicola Cariglia, di chi sta tentando di far saltare chi conta nella politica fiorentina, cioè i cattocomunisti, al tal punto che alle primarie Lei sarebbe stato votato strumentalmente anche da molti del centro/destra.
Lei conferma ciò che sostiene il Nicola Cariglia?
Se è così, Lei deve denunciare – me lo permetta ed è un consiglio – che l’esasperazione contro il sistema cattocomunista fiorentino è arrivata al tal punto che i fiorentini hanno dato vita ad una congiura organizzata, ben organizzata, approfittando di un momento di sbandamento degli avversari.
Saprà chiedere il voto apertamente ai cittadini in questa veste?
E ci dica un’altra cosa che non è passata inosservata:
Lei sere fa in televisione, prendendo le distanze alla grande dalla penosa vicenda privata Berlusconi/Noemi, ha lanciato un messaggio?
A chi? a Franceschini e al partito dei proprietari e dei direttori dei giornali?
Ma lasciamo stare Noemi e torniamo a Firenze ed alla politica, quella seria.
Se decide di vivere questa esperienza in questa veste se la giochi fino in fondo la carta che ha: dal pulpito in cui si è trovato per ventura o per sventura, mandi a fa ‘n brodo tutti: comunisti, cattocomunisti, comunisti per mestiere e comunisti travestiti fino ai preti spretati amici dei comunisti all’italiana. Chieda il voto solo ai fiorentini.
E in questo caso si apparenti con Valdo Spini. E’ nelle logiche della politica perché il 7 giugno c’è stato uno sconvolgimento politico nazionale. Teniamone conto.
In alternativa sconfessi Nicola Cariglia, eviti di passare per eroe, si metta l’animo in pace e, stia certo, almeno io non griderò per questo. Perchè il ruolo di eroe non può essere imposto a nessuno.
Ma siamo chiari su un punto: Lei non può stare nel PD e voler fare da anti-sistema. Non faccia l’entrista, il militante passionario e ragazzo del PD, l’astro nascente del PD perché resterà deluso. La storia del comunismo, nella variante cattocomunista all’italiana, non può cambiarla Lei, ne io e Lei insieme. Lì si deve fare puntualmente quel che il PARTITO chiede e si è sostituiti quando gli ordini non sono eseguiti a puntino. Su questo, sul comunismo, ho un po’ di esperienza più di Lei.
Io, per amore di Firenze e della Sinistra, L’avevo bocciata per il primo turno.
Oggi La sfido. La sfido e le mando un … in bocca al lupo.
Gino Di Maro

Puccio sono meravigliato che non cogli la gravità del maggior astensionismo che il 7 giugno è stato allarmante.
Io continuo ad aspettare il 21 giugno per avere un quadro completo, poi dirò la mia su tutto.
Sono veramente perplesso che una persona vuole diventare sindaco di Firenze e si sottrae ad un sereno confronto, a legittime domande.
I politici della Prima Repubblica erano altra gente. E’ inutile che Renzi si richiami a La Pira perchè non ci somiglia per niente, non ne è neppure degno.
Io continuo ad essere affascinato da Amintore Fanfani.
Continuando a vedere che il Renzi non risponde mi deludono pure gli amici del Gruppo dei 101 che sostengono (alcuni, ma non tutti) un personaggio del genere.
Ed è finita la campagna elettorale.
Forse perchè è difficile capire. Lo “sconvolgimento politico nazionale ” non capisco cosa sia. Purtroppo io ho visto una occasione clamorosa perduta . Infatti i risultati elettorali non hanno dato una prevalenza delle liste civiche su quelle di partito. E’ stato il contrario : buoni risultati ,ma numeri proporzionalmente insignificanti . E di questo anche Di Maro dovrà tener conto . Di fronte alla lista di apparato che viene privilegiata dagli elettori si può dire solo che si è persa una occasione di avere il coraggio della scelta. Allora non lamentiamoci poi.
Caro Nicola,
ma perchè Matteo Renzi non risponde?