Si potrebbe buttarla direttamente in barzelletta, ed osservare che di tutte le più incredibili, improbabili, fantascientifiche balle mai utilizzate dagli uomini per giustificare le proprie mancanze di fronte ad una donna, “è un complotto della sinistra” è quella più straordinaria, vince il primo premio a mani basse e fa passare gli eroi di ogni tempo per dilettanti assoluti. Omero che dà la colpa di una guerra decennale all’avventatezza di Paride nel primo concorso di bellezza della storia, Ulisse che per giustificare vent’anni di randagismo erotico racconta a Penelope che la colpa è della gelosia di Giunone….bazzecole di poveri sciocchi senza fantasia, al confronto del teorema di Silvio che incolpa una sinistra che quasi non c’è più di aver affossato il suo matrimonio.
Invece non rideremo, perché in questa vicenda forzatamente pubblica e passabilmente meschina, c’è qualcosa che in qualche modo ci tocca tutti, che ci piaccia o meno. Gli ultimi anni della vita politica del nostro paese ci hanno assuefatti al peggio, abbiamo visto la politica diventare marketing e servirsi non più di idee ma di slogan, non più di progetti ma di improvvisazioni, soprattutto non più di sostanza ma di immagine, dunque carriere del tutto improbabili si sono avviate a carico dei contribuenti in virtù di qualità affatto intellettuali ma molto sensuali. La mossa squallida di un quotidiano che è immediatamente corso in aiuto al potente, pubblicando foto della di lui moglie risalenti al periodo in cui faceva l’attrice, ci fa capire quanto la mentalità della lotta non più ideologica ma gossippara si sia ormai radicata in ogni strato della nostra società. Perché la diciottenne cinguettante che racconta sua sponte che va a Roma a trovare Papi perché lui, poverino, è tanto preso dagli impegni e non può andare spesso come vorrebbe a Napoli, non suscita nessuna reazione, se non il compiacimento della prodezza elevata al rango di onnipotenza. Ma se la moglie del potente ritiene di sentirsi offesa ed umiliata da questo comportamento, immediatamente scatta la gogna mediatica: come osa, lei che ha fatto l’attrice, criticare la nuova leva di ragazzine in cerca di un posto al sole?! E invece, diciamolo, osa e fa bene, perché una donna che trent’anni fa ha fatto perdere ogni traccia di sé con una scelta di vita unicamente votata alla famiglia, che mai ha usufruito delle immense possibilità del marito per fare film, o televisione o, ancora meglio, per farsi assegnare un Ministero, merita rispetto perché non ha tradito mai la sua promessa, non è mai venuta meno alla sua scelta, non ha mai fatto di se stessa la caricatura della donna del Capo, avida ed esposta a tutto. Che questa donna veda la sua scelta di vita tradita e vilipesa e perdipiù sottoposta alla censura moralista di chi vede la pagliuzza nel suo occhio ma non la trave in quello del potente, francamente ci fa un po’ schifo. Per questo stiamo dalla parte di Veronica, comunicato all’Ansa compreso. Ha tirato a far male e c’è riuscita, ma se ne è conquistata il diritto con trent’anni di vita dignitosa e sensata, priva di ogni esibizione e ricca di molti affetti che ora vede sgretolati e rinnegati da un superomismo d’accatto che esalta solo la prepotenza maschile dell’affermazione di sé ad ogni costo. E capiamo tutta la portata della sua decisione, che non nasce neanche dal tradimento banale ma dallo squallore rivelato, quello che ti mette di fronte alla vera immagine dell’altro e non ti permette di salvare neanche il rispetto, intossicando persino i ricordi col veleno della piccolezza sentimentale. Tante, troppe donne, sanno quanto fa male trovarsi di colpo su questa voragine che si apre e ti ingoia, e non lascia nulla – se una di loro riesce ad urlare pubblicamente quanto fa male tutto ciò, quanto duole e corrode la disillusione, bene, che ciò sia di aiuto alle altre. Per non dimenticare.
ChiBo

chiara, questa volta dissento. le questioni matrimoniali, quando i rapporti finiscono, diventano fatalmente patrimoniali. la loro questione non è nè politica, nè pubblica è solo economica. le scaramucce i colpi bassi servono solo alle grandi manovre degli avvocati matrimonialisti (chissà perchè si chiamano matrimonialisti se curano i divorzi). partecipando alla querelle facciamo solo la parte degli spettatori delle false trasmissioni strappalacrime della tv commerciale. tiriamo fuori lo spirito dei castelli romani: ..che ce frega, che ce importa?
Apprezzo e capisco.Eccome se capisco!!!Però, immedesimandomi, è come se andassi a sputtanare in una sede istituzionale chi dico io…E, ti assicuro, ne avrei avuto tanta voglia….Invece si tira dritto e, quando la misura è colma, si versa solo un pò d’acqua pensando ai tuoi figli e vigilando attentamente che non si facciano troppe stupidaggini da un punto di vista economico…Per questo ti chiedevo se, per caso, eri al corrente del fatto che Berlusconi avesse privilegiato nelle quote societarie i primi 2 due figli,ormai esperti e maturi, sacrificando gli altri 3 ancora troppo giovani e poco scaltri.Il tutto nell’interesse primario delle sue società. Mal gliene incolse.Da qui le ire della Veronica che, non credo proprio, sia nata dirigente d’azienda o quant’altro.Il gossip dice anche che ,prima d’iniziare a fare l’attrice, fosse commessa alla Standa o Rinascente.Lavoro estremamente decoroso ma non certo di gran reddito. E l’uomo Silvio”lo doveva ben conoscere dal momento che a lungo con lui ha interpretato la parte della..mantenuta!! Il tutto l’ho appreso da Anno Zero che , proprio fan di Berlusconi non lo è.O no? Milena
Cara Milena, accetto e rispetto la tua diversa posizione, del tutto legittima e qui, lo sai, sempre ben accetta. Da quanto ho letto in questi giorni, risulta che Veronica sia un’abile immobiliarista, oltre che, come saprai, editrice del Foglio che vive grazie al suo contributo. Se avesse avuto velleità diverse, in trent’anni le avrebbe pur rivelate. Invece ha sempre scelto un assoluto low profile, fino alla lettera a Repubblica. Ora, tu sai meglio di me, anche per la tua esperienza professionale, che se una donna tace trent’anni e poi esplode tutta insieme, di solito lo fa quando la misura è colma. Io credo che i suoi figli si sappiano proteggere da soli, essendo oltretutto ampiamente tutelati dalla legge, ma che le ripetute e protratte bravate dell’imperatore alla fine abbiano passato il segno. Oggi leggevo interessanti, per quanto squallide informazioni, sulla ragazzina di Napoli, che non è quella che è stata presentata, dispone già di un book professionale, lavora in una televisione locale, fa concorsi di bellezza, insomma tutta la solita trafila nela quale Papi casca, anzi è già cascato da tempo, come il cacio sui maccheroni. Non so dirti se le reazioni di Veronica siano giuste o sbagliate, perchè non sono lei, però ho conosciuto e provato quella rivelazione dello squallore di cui parlo nelle ultime righe, dunque capisco anche la voglia di sputtanare l’altro e mostrarlo per ciò che è. Non è fine, però a fare la signora, e te lo dico per esperienza personale, si viene sempre calpestate. Spero apprezzerai la mia sincerità. Chiara.
Chiara, di solito ti do ragione, soprattutto in fatto di donne e di arrogante strapotere degli uomini, perchè ce l’hai.Ma per quanto riguarda la seconda signora Berlusconi sei proprio sicura che alla base di questa ridicola soap non ci sia invece un desiderio di rinvicita per aver voluto il marito “sistemare” meglio nell’impero mediatico i figli di primo letto(2) rispetto a quelli del secondo(3) ? E chi ti dice che l’atteggiamento riservato e schivo della nuova “signora” Berlusconi non sia da attribuirsi a di lei congenita incapacità a fare l’imperatrice? Non sono stata d’accordo con te sulla prima lettera- exploit pubblicata da Repubblica (i coniugi erano già separati di fatto da tempo)non sono d’accordo ora con questa caduta di stile ( ma l’ha mai avuto nonostante i potenti mezzi messile a disposizione?) che ha consentito al Berlusca di fare , ancora una volta,tutte le parti in commedia ,senza mai pagare pegno.Milena
Non sono quello più indicato a fare commenti perchè qualche trave negli occhi ce l’ho anch’io.
Ma almeno me ne sto zitto e non faccio tanto casino perchè un poco di decoro, cazzo, a questo mondo ci vorrebbe!
E mi stupisco che Veronica non ci abbia pensato prima a mandare a quel paese un personaggio che, visto il ruolo istituzionale che ricopre, almeno un minimo di buon esempio dovrebbe darlo alla nazione.
E poi si va ad abbracciare il papa e si fanno le campagne in difesa dell’etica religiosa.
Ma non facciamo ridere!