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A MONTEROTONDO LO SPERPERO ENERGETICO È ISTITUZIONALIZZATO

Da tutto il mondo la profonda crisi stimola gli interventi strutturali per risparmi energetici
con iniziative governative e delle amministrazioni locali, ma in Italia la posizione è differente

di Redazione Pensalibero.it | 22 Dicembre 2008

Da tutto il mondo la profonda crisi stimola gli interventi strutturali per risparmi energetici
con iniziative governative e delle amministrazioni locali, ma in Italia la posizione è differente: il governo gioca le sue carte per diluire nel tempo, o vanificare, gli obiettivi del 20-20-20 di Kyoto per i mutamenti climatici e nel contempo annulla i contributi ai risparmi energetici sull’edilizia.
Anche a Monterotondo Marittimo ci si allinea alle linee governative con scelte che
penalizzano il recupero energetico e preferiscono i combustibili fossili alle energie rinnovabili.
Una evidente dimostrazione viene da un millantato “Progetto per la realizzazione di un
sistema integrato di recupero e valorizzazione energetica da fonti alternative” che sotto le belle parole nasconde le vergogne di un inquinante inceneritore di rifiuti speciali, che dai dati di progetto della ditta proponente, Solemme S.p.a., ha un rendimento del 22%, sperperando al vento tutto il restante calore prodotto: circa 60GWh termici/anno, buoni per riscaldare quasi 15.000 abitanti!
Questo impianto, portato in palma di mano dall’Amministrazione comunale, ha altri gravi
difetti:
1) consuma rilevanti quantitativi di gas GPL per garantire la combustione; i consumi non sono dichiarati, ma due enormi “bomboloni” per oltre 60.000 litri stanno a dimostrarne l’entità.
2) l’essiccazione dei fanghi sottrae vapore geotermico alla centrale Enel.
3) necessita di 21.000 tonnellate/anno di biomassa per bruciare i fanghi.
4) presenta emissioni di idrocarburi al livello massimo previsto per legge.
Neppure con le assemblee pubbliche, convegni e innumerevoli osservazioni alla VIA –
presentate da GEO, privati, rappresentanti di categoria e operatori locali –, si è ottenuto un
mutamento di indirizzo dell’Amministrazione, sorda ad ogni ragionamento. Appare quasi che lo sperpero energetico sia perseguito scientemente e che gli obiettivi di Kyoto siano solo un fastidioso target da evitare in ogni modo.
Che queste scelte non siano un caso unico a Monterotondo, ma una costante, se ne ha ampia riprova osservando come un intero quartiere costruito in frazione Frassine sia stato approvato con riscaldamento a gas GPL, senza obblighi ad applicazione di pannelli solari termici, né ad una edilizia con elevata efficienza energetica. Altrettanto dicasi per gli impianti sportivi riscaldati a GPL, nonostante la prossimità alle tubature di vapore geotermico.
E’ paradossale che tutto ciò avvenga nel comune in cui è presente un “Centro Internazionale dell’Innovazione Tecnologica sulle Energie Rinnovabili” che tra i propri obiettivi dichiara “le tecnologie per il risparmio energetico e l’efficienza”.
Come dire: quando la politica prevarica la scienza, si predica bene, ma si razzola male, anzi malissimo!

Geo Ambiente & Territorio Monterotondo Marittimo

Pubblicato in : Primo piano

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Puccio cartoni

    26 Dicembre 2008 alle 10:22

    Sono indotto ,obtorto collo ,a pensar male : dalle considerazioni su esposte ,non sembrerebbe caso di Scienza prevaricata dalla Politica , ma se mai di Scienza soffocata dall’ Interesse personale ! Più che al progetto su gli interventi ,viene da pensare che l’attenzione dovrebbe orientarsi ,nella ricerca di una spiegazione,sull’esame delle gare d’ appalto ….

    Rispondi

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