Gent.mi Cristina Bandinelli e Andrea Manciulli,
in occasione della ricorrenza del XX settembre, il Gruppo dei Centouno sarà in Piazza dell’Unità d’Italia non per una stanca e ripetitiva celebrazione ma per ricordare a tutti quanto sia necessaria in Italia una autentica rivoluzione liberale.
Solo così infatti sarà possibile porre rimedio al distacco, che ormai sta diventando legittima ribellione, dei cittadini rispetto a chi li rappresenta.
Una rivoluzione liberale, infatti, è la condizione perchè siano i cittadini, e non le oligarchie economiche e di partito, a scegliere i loro rappresentanti; affinché ognuno sia libero di osservare i comandamenti della propria religione, ma obbligato soltanto al rispetto delle leggi, secondo la sempre attuale lezione cavouriana “libera Chiesa in libero Stato”; affinché l’uguaglianza delle opportunità garantisca ai capaci e volenterosi di emergere, per merito e non per privilegio.
Voi siete in questo momento impegnati in una civile e democratica competizione che dovrà designare il segretario in Toscana del nascente Partito Democratico. Un partito, cioè, di centinaia di migliaia di militanti e, pertanto, un pilastro per la democrazia in Italia che, ne sono certo, è intenzionato a tenere aperto il confronto con la cultura laica che tanti meriti ha acquisito nella nostra storia nazionale.
Ecco perché sarebbe importante una vostra presenza, assieme a noi. Ed ecco perché vi preghiamo di accogliere l’invito per ritrovarci tutti, alle 12 di domani per rendere omaggio al monumento ai Caduti in Piazza dell’Unità d’Italia e a ribadire nel rispetto dei sentimenti religiosi di ognuno il carattere laico della nostra repubblica.
Certo che vorrete dare riscontro a questa mia, vi invio i miei saluti più cordiali.

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