• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Quando in Polonia il Comunismo iniziò a morire

25 anni fa, un colpo di stato non sanguinario.Nella ex Europa dell’est è forte l’idea che la ricca, opulenta e democratica Europa nulla ha fatto per questi popoli, anzi si è adoperata a dividerli. di Gino Di Maro

di Gino Di Maro | 15 Dicembre 2006

La sera di Santa Lucia del 1981 arrivavano confuse notizie dalla Polonia che allarmavano ancora di più perché improvvisamente furono tagliate tutte le comunicazioni telefoniche da e per la Polonia.
La notizia di un non sanguinario colpo di stato si concretizzò durante la notte.
Lo scrivo per i giovanissimi che non vissero direttamente quella stagione: in Polonia si stava dando vita ad un Socialismo dal volto umano, si stava tentando, con quella umiltà tipicamente Polacca, di superare un regime basato sulla menzogna e sul terrore, si voleva dare vita a quella che fu chiamata la “via Polacca al Socialismo”. In tanti eravamo speranzosi!
Quella sera e con quel colpo di stato, che comunque aprì una stagione che portò al dissolvimento dell’impero del socialismo reale, si capì, se mai ce n’era bisogno ancora, che quella strada era impossibile.
Ai ricordi di quello che fu e che seguì anche nelle vicende personali di tanti , voglio unire alcune ulteriori testimonianze politiche ed un invito.
Bisogna dare atto ai comunisti Polacchi, e resterà verità storica, che con quella mossa si evitò la morte di tante persone: questo lo pensano soprattutto i Polacchi.
Inoltre la stagione che seguì, quella post-comunista, che in Polonia ebbe un’accelerata rispetto agli altri Paesi dell’Est Europa, fu gestita (dai c.d. “democratici” e dai c.d. “liberali” dell’Est Europa) nel segno del peggiore opportunismo che ha portato ai Popoli dell’Est la fame come mai durante il periodo comunista si era vista. Questo lo pensano i Popoli dell’Est Europa ove è forte l’idea che la ricca, opulenta e democratica Europa mentre continua a trattare economicamente con personaggi di dubbio passato, governi parademocratici e simili, nulla ha fatto per questi Popoli, anzi si è adoperata a dividerli perché una parte oggi è nell’Unione Europea (come la stessa Polonia) ed una parte E8 fuori.
Oggi l’Europa è vergognosamente ancora! divisa in due: come prima c’era il muro di Berlino oggi c’è il muro di Brest.
Un invito, nel ricordo di quei giorni e di quelle ore calde, nel ricordo delle tante vittime del comunismo, è a operare politicamente per superare questa realtà. La Democrazia deve avere questa capacità.

Gino Di Maro

Pubblicato in : Dossier

Info Gino Di Maro

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti