La sera di Santa Lucia del 1981 arrivavano confuse notizie dalla Polonia che allarmavano ancora di più perché improvvisamente furono tagliate tutte le comunicazioni telefoniche da e per la Polonia.
La notizia di un non sanguinario colpo di stato si concretizzò durante la notte.
Lo scrivo per i giovanissimi che non vissero direttamente quella stagione: in Polonia si stava dando vita ad un Socialismo dal volto umano, si stava tentando, con quella umiltà tipicamente Polacca, di superare un regime basato sulla menzogna e sul terrore, si voleva dare vita a quella che fu chiamata la “via Polacca al Socialismo”. In tanti eravamo speranzosi!
Quella sera e con quel colpo di stato, che comunque aprì una stagione che portò al dissolvimento dell’impero del socialismo reale, si capì, se mai ce n’era bisogno ancora, che quella strada era impossibile.
Ai ricordi di quello che fu e che seguì anche nelle vicende personali di tanti , voglio unire alcune ulteriori testimonianze politiche ed un invito.
Bisogna dare atto ai comunisti Polacchi, e resterà verità storica, che con quella mossa si evitò la morte di tante persone: questo lo pensano soprattutto i Polacchi.
Inoltre la stagione che seguì, quella post-comunista, che in Polonia ebbe un’accelerata rispetto agli altri Paesi dell’Est Europa, fu gestita (dai c.d. “democratici” e dai c.d. “liberali” dell’Est Europa) nel segno del peggiore opportunismo che ha portato ai Popoli dell’Est la fame come mai durante il periodo comunista si era vista. Questo lo pensano i Popoli dell’Est Europa ove è forte l’idea che la ricca, opulenta e democratica Europa mentre continua a trattare economicamente con personaggi di dubbio passato, governi parademocratici e simili, nulla ha fatto per questi Popoli, anzi si è adoperata a dividerli perché una parte oggi è nell’Unione Europea (come la stessa Polonia) ed una parte E8 fuori.
Oggi l’Europa è vergognosamente ancora! divisa in due: come prima c’era il muro di Berlino oggi c’è il muro di Brest.
Un invito, nel ricordo di quei giorni e di quelle ore calde, nel ricordo delle tante vittime del comunismo, è a operare politicamente per superare questa realtà. La Democrazia deve avere questa capacità.
Gino Di Maro

Lascia un commento