In questo periodo, nonostante le ferie estive, si fa un gran parlare di Unità Socialista e di possibile lista radical-socialista denoinabile Rosa nel Pugno.
In tal contesto che c’entra lo storico Partito d’Azione Liberalsocialista che nulla ha a che fare con i due partiti socialisti presenti in Parlamento, né tantomeno con i radicali con i quali pure ha collaborato?
Segue, segue con attenzione.
Ed osserva i tentativi come al solito mancati di cercare di rimettere assieme pezzi di quel vecchio Partito Socialista che poco era unito anche ai tempi di Craxi. Oggi come allora diviso su che cosa poi? Su vecchi rancori personali più che sui programmi.
Diciamo subito che a noi dell’Unità socialista poco c’importa.
Ciò che ci appassiona è invece una prospettiva di rappresentanza del mondo laico e liberalsocialista che da anni ormai cerca un programma di ampio respiro. Un programma possibilmente anti-moderato.
Che significa anti-moderato? Significa che sappia rompere con l’immobilismo imperante. Che abbia il coraggio di parlare e di attuare una vera sburocraticizzazione della macchina amministrativa.
Che abbia il coraggio di parlare di eutanasia, di unioni di fatto, di regolamentazione di droghe e prostituzione. Che abbia il coraggio di non accettare facili compromessi, ma persegua l’obiettivo di agire senza fretta a partire da ciascuna realtà locale.
Questo è ciò che c’interessa e siamo aperti al dialogo con tutte quelle forze che accetteranno queste nostre premesse e prospettive.
Luca Bagatin
referente del Partito d’Azione Liberalsocialista del Friuli Venezia Giulia
www.liberalsocialisti.org
lucabagatin.ilcannocchiale.it

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