PARTITO SOCIALISTA – NUOVO PSI
FEDERAZIONE DI AREZZO
Agli organi d’informazione
L’AEROPORTO AD AREZZO
L’individuazione di un’area per la realizzazione di un nuovo aeroporto è stata abbandonata in fase di campagna elettorale delle comunali, ed è stata eliminata dal piano strutturale pur lasciando la zona libera, perché si sono sollevati, ad arte, alcune proteste dei cittadini e per delle divergenze di vedute nella maggioranza.
Sono sempre convinto delle cose che ho detto e scritto sull’argomento, ritengo sia utile affrontare di nuovo la questione visti anche gli ultimi accadimenti. Mi riferisco ai contatti del sindaco di Firenze con quello di Bologna, per verificare la disponibilità dell’aeroporto Bolognese a sopperire alle difficoltà di quello Fiorentino, utilizzando proprio la direttissima come avevo proposto, ma io pensavo da Arezzo a Firenze.
Le città si sviluppano lungo le grandi vie di comunicazione, una volta erano il mare e i fiumi, ora a queste si sono aggiunte le autostrade e le ferrovie. Arezzo è in una posizione ottimale, al centro di due direttrici Nord-Sud (l’autostrada e la ferrovia) ed Est-Ovest (la Due Mari) occorre però lavorare per sfruttarla, penso quindi ad un aeroporto vicino alla direttissima dove fare una nuova stazione ferroviaria, collegata con l’attuale e al traffico locale, altrimenti Arezzo sarà isolata. La realizzazione dell’interporto, in fase d’inizio lavori, e il collegamento ferroviario con l’adriatico, sono due cose cui dovremo lavorare.
La realizzazione dell’aeroporto, vicino alla direttissima (sarebbe l’unico in Italia) e alla nuova stazione ferroviaria, credo possa dare un impulso alla nostra economia, quello esistente è insufficiente e vedo già polemiche per il suo piccolo adeguamento.
L’aeroporto di Arezzo non può essere confrontato con quelli di Siena e Perugia per la sua posizione centrale, vicino all’autostrada, alla due Mari e alla direttissima, esso darebbe impulso a tutta l’economia della Toscana meridionale ed alle province limitrofe.
Ho parlato anche di collegamento ferroviario Tirreno – Adriatico, perché ritengo che dovremo utilizzare di più le risorse naturali per il trasporto delle merci, che molti paesi ci invidiano, che sono i mari che circondano la penisola, per decongestionare l’autostrada del sole, per un risparmio economico e un minore inquinamento, occorrono quindi maggiori collegamenti trasversali.
Quando si costruiscono le opere pubbliche ci sono dei costi e dei benefici, si tratta di valutare se prevale l’uno o l’altro. Ricordo, ancora una volta, le polemiche sorte durante gli espropri e la costruzione della diga di Montedoglio, ora tutti ci rendiamo conto dell’utilità dell’opera, quali vantaggi economici ed ambientali essa ha portato, quali problemi, idrici ed ambientali, causerebbe la sua dismissione.
Sansepolcro 26.01.2005
Mauro Graziotti
Segretario prov.le Nuovo PSI)

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