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Nessuna sorpresa l’esasperazione e il terrore la fanno da padrone

La goccia che ha fatto traboccare il vaso. I simboli parlano chiaro più delle parole.

di Carla Ceretelli | 13 Dicembre 2015

Dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti.

(K.Popper)

A volte l’uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi, si rialza e continua per la sua strada. 

(Winston Churchill) 

La vittoria di Marine in Francia  dovrebbe essere  un esempio/monito per salvaguardare   l’Europa   da una possibile e probabile emulazione, secondo la sinistra. Ma  se va avanti così salta pure lei. Di quali disastri sia capace nella sua arrogante e presuntuosa certezza di aver sempre ragione e nella sua incapacità nel recepire i numerosi immusoniti segnali di estrema scontentezza   e qualche volta di  aggressività  provenienti dalla gente comune.  Alla faccia di chi pensa che la sinistra sia costituita da chi difende i deboli. Il voto francese conferma che gli europei responsabili si sono rotti i coglioni di questa dissennata politica dell’immigrazione. Il premier  Valls considerato dalle sue parti  la destra della sinistra, il primo poliziotto di Francia, il Sarkozy socialista, il Blair francese e  dalle nostre parti  il Renzi  del parti socialiste,  ha addirittura avvisato  che il Front National rischia di portare “a una guerra civile”. Arrampicandosi  alla rinfusa  e alla disperata su  quel viscidume che gli viene a portata di mano  mettendo in guardia gli elettori dal  programma di Marine che considera “una fregatura che inganna la gente”. Brutta roba, non per nulla sono i nostri cugini. Abbiamo lo stesso DNA. E usiamo gli stessi metodi terroristici. Spesso per difendere l’indifendibile e coprire gli errori macroscopici del passato recente con lo spauracchio  di quelli di  un passato remoto. Sventolando gli orrori di un nazismo ormai morto e sepolto se non nella mente di   sparuti gruppuscoli.

Intanto Hollande  ha cominciato a pagare. Pagherà Merkel. E soprattutto pagherà il tentennante  Renzi se continua così, senza parlare dell’affair bancario. Il voto francese ha un solo inequivocabile significato: la Francia ai francesi, la Germania ai tedeschi, l’Italia agli italiani.  Tutto il resto è noia..

Il piglio bellicoso della destra esasperata  non ci  piace  ma un po’ di fermezza e decisionismo, si. Con nervi saldi naturalmente . Senza troppi temporeggiamenti e procrastinazioni. Sappiamo tutti che non è facile ma purtroppo  tante avvisaglie del passato  prossimo sono state sottovalutate. Questo è  il reale errore  grossolano dei governanti occidentali dalla fine del secolo scorso a  questo scorcio di  millennio.

La Marine sotto la tour Eiffel  sarà pure una statalista ma il fatto che abbia battuto Hollande l’inventore della tasse al 75% non ha prezzo.

Senza contare il paradosso  di  moderati e i liberali che  spingono per la guerra all’Isis e al sultanato e i radicali – di sinistra, di centro e di destra – invece frenano.

“Si vis pacem para culum, riassumerebbero i goliardi la posizione del governo; ma questa linea prevale da decenni nella repubblica italiana, Renzi ne dà solo una versione brillante. Il fanatico è un ventriloquo dell’Assoluto. La matrice di ogni violenza è nella pretesa del soggetto di ergersi a Supplente della Sorte, giudice e boia dell’umanità e decretare nel nome di un Assoluto chi sono i salvati e chi sono i dannati”. Per dirla con l’ottimo  Veneziani. Uomo di destra intelligente e saggio preciso  nelle sue analisi.

Non siamo guerrafondai ma non si può soccombere senza difesa. E il tergiversare e il dondolare  in modo esagerato  alla fine dà la stura  a una reazione altrettanto esagerata  e  esasperata. E magari irreversibile e molto pericolosa.

Pubblicato in : Primo pianoTag: europa, francia, germania, governo, immigrazione, italia, la germania, Liberali, merkel, radicali, renzi, repubblica, repubblica italiana, responsabili, sarkozy, secolo scorso, tasse

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. paolo francia

    14 Dicembre 2015 alle 00:00

    Pezzo condivisibile e che mette in evedenza che , se una volta, il voto al FN era un voto di protesta, adesso è un voto di adesione, Marine le Pen è passata dal 9,5% al 30 %, dal 2010 ad oggi. Valls, e anche Renzi con il M5S, dovranno rendersene conto. Gli inciuci tra destra e sinistra in Francia, l’apparato di potere che hanno, hanno impedito alla maggioranza dei francesi che si era espressa al primo turno con una valanga Blue Marine, che uno dei suoi candidati e lei stessa siano stati eletti al secondo turno, ma anche questa è un’altra vittoria, per il seguito, di Marine Le Pen, e per gli altri, una vittoria di Pirro, o una vittoria che si ritorcerà loro contro.

    Rispondi

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