Tra le varie innovazioni del progetto vi è anche la traduzione delle prove Invalsi in arabo e francese oltre ai laboratori attivati di ceramica, teatro, scenografia, chimica, giornalismo, musica, danza, informatica, elettronica.
La Regione Toscana, l’Università degli Studi di Firenze e l’USR Toscana hanno promosso a Firenze, Venerdì 13 novembre un seminario realizzato presso la Sala Pegaso di Palazzo Sacrati Strozzi, dal titolo “I minori stranieri non accompagnati”. La ricerca, svolta in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti e l’ANCI Toscana è stata presentata dal Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze. E’ intervenuta al seminario anche la rappresentanza dell’Osservatorio Nazionale per gli alunni stranieri e l’intercultura del MIUR, con la presentazione di alcune buone prassi realizzate nelle scuole italiane. Durante i lavori l’attenzione si è focalizzata su una problematica molto delicata e che oggi, più che mai, investe il mondo della scuola italiana, alla luce dell’incremento del numero di alunni stranieri non accompagnati, fenomeno in crescita anche per le dinamiche recenti dei flussi migratori, quale problema urgente da affrontare. Numerose le testimonianze presentate dei percorsi biografici, scolastici e formativi, di inserimento e di integrazione adottati, anche con la predisposizione di protocolli di accoglienza specifici.
Un importante intervento è stato quello del dirigente scolastico, prof.ssa Filomena Bianco, dell’IC “Borsellino” di Mazara del Vallo (TP), che da oltre un decennio opera come comunità culturale di crescita dei giovani. E’ proprio nel cuore della città, nel centro storico denominato “Kasbah”, che sorge l’Istituto Comprensivo Statale “P. Borsellino”, che accoglie una popolazione scolastica molto variegata, costituita per un verso da alunni appartenenti al ceto medio-alto (figli di medici, avvocati, psicologi e liberi professionisti in genere, ecc.) e, per un altro, da alunni di cittadinanza non italiana, in una misura che nelle classi dell’Istituto si attesta intorno al 25%.
La prof.ssa Filomena Bianco è lieta di assentire: “La nostra Scuola da diversi anni persegue l’obiettivo di costruire un ambiente educativo favorevole al dialogo interreligioso e all’incontro tra le culture, al fine di garantire il successo formativo di tutti e di ciascuno, con uno sguardo necessariamente attento allo sviluppo di strategie e di percorsi progettuali inclusivi, capaci di arginare e circoscrivere il rischio di abbandono e di dispersione da parte degli alunni stranieri maggiormente esposti a forme di insuccesso formativo precoce. L’utilizzo non occasionale – continua la Prof.ssa Bianco – di metodologie didattiche inclusive in prospettiva interculturale, ha permesso negli anni di sperimentare percorsi di ricerca-azione e di didattica integrativa e laboratoriale multilingue, che ha consentito e continua a consentire, alle classi/gruppo, di diventare zone di incontro e di mediazione tra le culture. Si tratta di luoghi/contesti in cui si rende possibile il confronto, l’apertura alla tolleranza, contro ogni forma di pregiudizio e dove la cultura cessa di configurarsi quale concetto statico per diventare elemento dinamico, permeabile, che re-interpreta continuamente se stessa in una prospettiva creativa e vitale”.
Il “Progetto Mazara Lab: verso un’educazione interculturale e multi linguistica” vede l’IC Borsellino realizzatore, insieme alla Scuola Tunisina di Mazara del Vallo, USR Sicilia- C.N.R. Consolato Generale di Tunisia a Palermo con un Accordo Internazionale biennale (a.s. 2014/2015-2015/2016), attraverso un Gruppo internazionale permanente di ricerca e sperimentazione, che lavora d’intesa anche con l’Università “Kore” di Enna (Facoltà di Lingue e Culture Moderne), per l’implementazione delle buone prassi in materia di inclusione. Tra le varie innovazioni del progetto vi è anche la traduzione delle prove Invalsi in arabo e francese oltre ai laboratori attivati di ceramica, teatro, scenografia, chimica, giornalismo, musica, danza, informatica, elettronica. Inoltre, al Concorso EXPO Milano 2015, il MIUR ha premiato l’IC Borsellino, scuola di eccellenza per il cortometraggio realizzato dal titolo “al banchetto del gattopardo” fra i 5 lavori premiati in Sicilia. In questo periodo, poi, è in fase di lavorazione del “progetto legalità”. Gli alunni, guidati dai docenti dei dipartimenti di musica e lingue, stanno curando la stesura dell’inno d’istituto in 4 lingue (italiano, arabo, inglese, francese), dedicato a Paolo Borsellino, a cui la scuola e’ intitolata.
Per la sua posizione di città di “frontiera” e per le sue possibilità di sbocchi occupazionali specialmente nel settore della pesca, Mazara del Vallo, ha favorito nel tempo una massiccia immigrazione ed un continuo insediamento di popolazione nordafricana, slava, kosovara e albanese. Il percorso di apprendimento è vissuto dagli alunni dell’IC Borsellino, in qualità di protagonisti dell’avventura di imparare facendo, sviluppando la capacità di riflettere sull’esperienza, attraverso la ricomposizione dei propri strumenti culturali e con la lettura consapevole della realtà in cui si vive. Per questo, gli itinerari dell’istruzione progettati sono finalizzati all’alfabetizzazione dei diversi ambiti disciplinari che, a loro volta, si vanno ad intrecciare con quelli della relazione sociale, cioè con l’interazione emotivo-affettiva e i vissuti valoriali per la costruzione di autentici cittadini europei.

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