Ben ventidue autori nel programma degli appuntamenti, come ventidue colori su di una grande tavolozza sono pronti per dipingere un quadro, o più quadri, lungo tutta la stagione: da ottobre a maggio.
Si comincia giovedì 29, ore 21. La nuova stagione della Camerata strumentale “ Città di Prato” illuminerà di nuovo la città. Ce n’era bisogno. In questi anni difficili, in particolare a Prato, la grande musica è un baluardo imprescindibile. Ben ventidue autori nel programma degli appuntamenti, come ventidue colori su di una grande tavolozza sono pronti per dipingere un quadro, o più quadri, lungo tutta la stagione: da ottobre a maggio. Ritratti, immagini mutevoli, espressioni, luoghi, paesaggi, tratti in musica; l’arte che si ripete attraverso il tempo dinamico del movimento musicale. Come i quadri per un’esposizione, orchestra e direttori, proporranno un programma vasto ed eclettico coordinato dal direttore artistico Alberto Batisti che per ciascun concerto dedicherà un incontro introduttivo seguito come di consueto, da un aperitivo con prenotazione obbligatoria. Al direttore d’orchestra Jonathan Webb, invece, spetterà il primo appuntamento di giovedì sera. In programma, musiche di Ives, The Unanswered Question, La Sinfonia Concertante in mi bemolle maggiore k 297b di Mozart e la Sinfonia n 1 in do minore op. 68 di Brahams. Tutti gli appuntamenti sono interessanti, colmi di spunti e temi omogenei per ogni serata. Sfogliando le nove occasioni d’ascolto troviamo Haydn, Bach, Caikovskij da sempre presenti nel cartellone della Camerta Strumentale, assieme ad altri quasi invocati, attesi, sperati, grandi musicisti come Stravinskij, Sostakovic, o le novità dei meno conosciuti come Bosso e Skalkottas: Cinque danze greche. Interessante sarà la partecipazione la sera del 10 dicembre, del Coro Voci bianche della Scuola di musica “Giuseppe Verdi” di Prato impegnato nel Salmo 150 di Britten. Tempera Mutantur, i tempi cambiano, e noi cambiamo con esso mai come ora, di continuo, lo ricorda Haydn. E’ possibile perciò, incontrare un concerto di Vivaldi, per violoncello e orchestra in si minore R 424 e le danze rumene di Bela Bartok in una stessa serata; la terza, nell’unica occasione domenicale del 29 novembre. Britten, come Mozart è frequente e costante nella nuova stagione pratese. Lo ascolteremo a dicembre a marzo e a maggio sempre diretto da Webb. Spunta poi, in una probabile fredda sera di Febbraio al culmine dei concerti proposti dal principio del nuovo anno, tra Mozart, Haydn e Bach, ancora un concerto brandeburghese, musiche di Igor Stravinskij, e di Caikovskij la Sinfonia n 2 in Do minore opera 17 “ Piccola Russia” ovvero: l’Ucraina, la gloriosa terra madre e principio di tutte le russie. Avremo di che ascoltare, se non vi bastasse: Leopold Mozart con la celebre Sinfonia dei giocattoli, poi Corelli, Cavicchi, Ravel, Berlioz che a conclusione di un ciclo così intenso di grande musica, nell’ultima occasione primaverile del 12 maggio, evocherà l’estate attraverso le note di les nuits d’été. I presupposti ci sono tutti per un’ottima annata e dare spazio ai nuovi ospiti come al pianoforte Ronald Brautigam o agli habitué, Pietro De Maria, per soddisfare ampi gusti musicali del pubblico.

Lascia un commento