
Ma un fatto è indiscutibile: il Risorgimento ha avuto un carattere duale.
Da un lato lo Stato “piemontese” dei Savoia, con i suoi funzionari e diplomatici, dall’altro i
rivoluzionari “radicali”, che, seppure spesso in opposizione, di fatto hanno concorso al medesimo obiettivo.
I due personaggi più celebrati del processo unitario sono Garibaldi, eroe mitico e avventuriero romantico, e Cavour, freddo diplomatico e cinico calcolatore ( così li ha dipinti l’agiografia storica).
Essi consentirono che il 17 marzo 1861 venisse proclamato il Regno d’Italia, nonostante due città importanti come Roma e Venezia non ne facessero parte.
Negli ultimi decenni tutte le categorie storiografiche standardizzate hanno subito un notevole cambiamento:
-La Destraitaliana, tradizionalmente nazionalistica e patriottica, esprime forti riserve e
pregiudizi sia verso lo Stato unitario che nei confronti dello Stato accentrato;
-La Sinistrastorica, sulla falsariga di Ciampi e Napolitano, ha assunto l’inno di Mameli e la
Bandiera italiana nel proprio Pantheon;
– Lo Stato del Vaticano, dimentico della breccia di Porta Pia, partecipa con il suo segretario di Stato alle celebrazioni dell’Unità d’Italia, considerato un valore.
La polemica nei confronti dello spirito unitario sembra essere confinato nelle posizioni
secessioniste di larga parte della Lega Nord e nel Movimento dei Neoborbonici, fiorito
recentemente in molte zone del Sud e ravvivato da alcuni scrittori e giornalisti di successo.
Ma è davvero così?
CAVOUR E GARIIBALDII :: IIL RIISORGIIMENTO DUALE
LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011
alle ore 21.00
ne parleremo con gli storici
UGO BARLOZZETTI
membro del Comitato Fiorentino per il Risorgimento
e
ADALBERTO SCARLINO
autore/curatore di alcune pubblicazioni sul Risorgimento
ALESSANDRO BENCISTÀ
Presidente del Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane
proporrà una selezione di canti popolari del Risorgimento
Vi aspetto
Gennaro Oriolo

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